Il punto delle bonifiche già fatte e di quelle che saranno presto intraprese è stato fatto nel corso di un incontro promosso dalla prefetta di Caserta, Lucia Volpe, con il commissario unico Giuseppe Vadalà.
Durante l’incontro, che fa seguito alla conferenza regionale permanente del 30 gennaio scorso, “è stato dato ampio spazio ai contributi delle associazioni e comitati presenti, nell’ottica di proseguire nella sinergia con le istituzioni e la struttura commissariale e condividere il patrimonio informativo frutto della conoscenza dei territori e delle esperienze maturate nel tempo”, si legge in una nota.
La prefetta, nel sottolineare l’impegno che tutti i soggetti coinvolti stanno mettendo in campo, ha condiviso con i sindaci e i commissari l’esigenza che i siti oggetto di intervento da parte della struttura del commissario vengano rapidamente restituiti alle comunità, con progetti di riqualificazione, per non vanificare gli sforzi profusi.
Al riguardo, la Prefettura di Caserta ha diffuso una recente circolare sulle iniziative destinate a rafforzare l’azione di presidio e controllo del territorio in “Terra dei fuochi” grazie ai 760 mila euro del Fondo Unico Giustizia destinati dal Ministero dell’Interno alla provincia. Si tratta di misure – l’assunzione a tempo determinato di personale della Polizia locale, il pagamento del lavoro straordinario, l’acquisto di foto-trappole e di sistemi di videosorveglianza – che, “con la regia della Prefettura e il supporto dell’Incaricato, potranno essere utilizzate dai comuni anche per assicurare la sorveglianza dei siti interessati dagli interventi”. Presenti – oltre all’Incaricato per il contrasto ai roghi dolosi di rifiuti in Campania e ai rappresentanti delle Forze di Polizia, dei Vigili del fuoco, del Raggruppamento “Strade sicure/terra dei fuochi” e di Ispra- il Presidente della Provincia, il sindaco di San Nicola La Strada quale delegato Anci Campania, i sindaci e commissari dei comuni già interessati dalle attività di bonifica, accompagnati dai comandanti delle polizie locali, nonché i referenti delle associazioni e dei comitati civici attivi sui temi della tutela della salute e dell’ambiente.
Durante l’incontro, che fa seguito alla conferenza regionale permanente del 30 gennaio scorso, “è stato dato ampio spazio ai contributi delle associazioni e comitati presenti, nell’ottica di proseguire nella sinergia con le istituzioni e la struttura commissariale e condividere il patrimonio informativo frutto della conoscenza dei territori e delle esperienze maturate nel tempo”, si legge in una nota.
La prefetta, nel sottolineare l’impegno che tutti i soggetti coinvolti stanno mettendo in campo, ha condiviso con i sindaci e i commissari l’esigenza che i siti oggetto di intervento da parte della struttura del commissario vengano rapidamente restituiti alle comunità, con progetti di riqualificazione, per non vanificare gli sforzi profusi.
Al riguardo, la Prefettura di Caserta ha diffuso una recente circolare sulle iniziative destinate a rafforzare l’azione di presidio e controllo del territorio in “Terra dei fuochi” grazie ai 760 mila euro del Fondo Unico Giustizia destinati dal Ministero dell’Interno alla provincia. Si tratta di misure – l’assunzione a tempo determinato di personale della Polizia locale, il pagamento del lavoro straordinario, l’acquisto di foto-trappole e di sistemi di videosorveglianza – che, “con la regia della Prefettura e il supporto dell’Incaricato, potranno essere utilizzate dai comuni anche per assicurare la sorveglianza dei siti interessati dagli interventi”. Presenti – oltre all’Incaricato per il contrasto ai roghi dolosi di rifiuti in Campania e ai rappresentanti delle Forze di Polizia, dei Vigili del fuoco, del Raggruppamento “Strade sicure/terra dei fuochi” e di Ispra- il Presidente della Provincia, il sindaco di San Nicola La Strada quale delegato Anci Campania, i sindaci e commissari dei comuni già interessati dalle attività di bonifica, accompagnati dai comandanti delle polizie locali, nonché i referenti delle associazioni e dei comitati civici attivi sui temi della tutela della salute e dell’ambiente.




















