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Si sarebbero allontanati dal posto di lavoro per faccende private, pur risultando in servizio. È quanto contestato a sei operatori sanitari, quattro dirigenti medici e due infermieri, in servizio all’Asl di Caserta, cui i carabinieri del Nas (Nucleo Antisofisticazione) hanno notificato i provvedimenti di sospensione dal lavoro per un anno emessi dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere per i reati di false attestazioni e truffa aggravata ai danni di un ente pubblico.
Sono coinvolti dipendenti del distretto sanitario 12, quello che comprende la città di Caserta, vale a dire i medici U. L., dell’Unità Operativa Materno Infantile del Distretto sanitario numero 12 (comprende la città di Caserta e i comuni limitrofi di Castel Morrone, Casagiove e San Nicola la Strada), P. G., specialista ambulatoriale di odontoiatria, M. Z., assegnato all’ufficio di esenzioni ticket per patologie e reddito, F. D. F., titolare dell’incarico di continuità assistenziale, e i due infermieri M. A. e U. M., assegnati all’Unità Operativa Complessa di coordinamento delle cure domiciliari.
Le indagini del Nas, coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, sono partite da servizi di osservazione e pedinamento dei sei dipendenti Asl, da cui emergevano condotte di assenteismo; sono state così installate su input dell’autorità giudiziaria delle telecamere negli uffici Asl, in particolare nei pressi dei varchi di accesso dove c’erano le postazioni marcatempo; i sei tra infermieri e medici, è emerso, timbravano il cartellino e poi abbandonavano l’ufficio per andare a svolgere faccende proprie, anche familiari.