È stata varata la nuova passerella pedonale sul fiume Volturno, un’opera ingegneristica dal forte valore simbolico destinata a collegare stabilmente la comunità di Brezza con il centro di Grazzanise, in provincia di Caserta. La struttura è stata realizzata sul percorso del vecchio ponte di tipo Bailey andato in rovina, recuperando così un collegamento storico tra le due sponde. Costruita in acciaio ‘Corten’, la passerella ha una campata unica di sessantuno metri e una larghezza di due metri e sessanta centimetri, poggia su solide spalle in calcestruzzo armato e si inserisce in un’area caratterizzata da un naturale dislivello verso il fiume. Il piano di calpestio sarà in legno, scelta che contribuirà a rendere l’opera armoniosa rispetto al contesto rurale. L’intervento, particolarmente complesso sotto il profilo tecnico, è stato voluto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enrico Petrella (progettato e diretto dall’ingegner Salvatore Froncillo).
Ieri il varo dell’opera: c’è stato prima il sollevamento con una gru speciale, poi il posizionamento, tra gli applausi e i brindisi dei presenti. “Le infrastrutture servono ad unire – ha detto un soddisfatto sindaco Petrella – e non solo in senso metaforico; in questo caso il significato è concreto e reale. Il fiume per troppo tempo è stato visto come un nemico, oggi, invece, vogliamo valorizzarlo dal punto di vista paesaggistico e turistico, puntando sulla bellezza e il senso di comunità”. L’opera, finanziata con un investimento di un milione e trecentomila euro, provenienti da fondi destinati al dissesto idrogeologico, si inserisce in un progetto complessivo che prevede un unico percorso integrato con pista ciclabile, anfiteatro e una passeggiata che parte dal centro storico fino alle aree naturalistiche, includendo anche spazi per il tempo libero. Dopo la fase più delicata del varo, con la realizzazione dei parapetti e della pavimentazione, la passerella potrà essere aperta al pubblico, offrendo la possibilità di vivere il Volturno non più come elemento di separazione ma come opportunità di sviluppo e connessione.
Ieri il varo dell’opera: c’è stato prima il sollevamento con una gru speciale, poi il posizionamento, tra gli applausi e i brindisi dei presenti. “Le infrastrutture servono ad unire – ha detto un soddisfatto sindaco Petrella – e non solo in senso metaforico; in questo caso il significato è concreto e reale. Il fiume per troppo tempo è stato visto come un nemico, oggi, invece, vogliamo valorizzarlo dal punto di vista paesaggistico e turistico, puntando sulla bellezza e il senso di comunità”. L’opera, finanziata con un investimento di un milione e trecentomila euro, provenienti da fondi destinati al dissesto idrogeologico, si inserisce in un progetto complessivo che prevede un unico percorso integrato con pista ciclabile, anfiteatro e una passeggiata che parte dal centro storico fino alle aree naturalistiche, includendo anche spazi per il tempo libero. Dopo la fase più delicata del varo, con la realizzazione dei parapetti e della pavimentazione, la passerella potrà essere aperta al pubblico, offrendo la possibilità di vivere il Volturno non più come elemento di separazione ma come opportunità di sviluppo e connessione.





















