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La Provincia di Caserta compie un passo importante nella pianificazione del territorio e nella tutela ambientale. Con il Provvedimento Monocratico Presidenziale n. 244 del 3 novembre 2026, il presidente Anacleto Colombiano ha adottato il Piano provinciale per l’individuazione delle aree idonee e non idonee alla localizzazione degli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti, previsto dall’articolo 197 del decreto legislativo 152/2006 e dalla legge regionale 14/2016.

Il Piano nasce dalla necessità di governare in modo più rigoroso la localizzazione degli impianti in un territorio che nel corso degli anni ha già sostenuto un rilevante carico ambientale, con criticità legate alla concentrazione delle attività di trattamento dei rifiuti e agli episodi di incendi che hanno interessato diversi siti.

“Il messaggio politico è molto semplice – ha dichiarato il presidente Anacleto Colombiano – e non lascia spazio a equivoci: basta nuovi impianti, il nostro territorio ha già dato. La provincia di Caserta ha sopportato per troppo tempo un carico ambientale e impiantistico che non può continuare ad aumentare. Non siamo più disponibili ad accettare che il nostro territorio venga considerato una destinazione privilegiata per nuovi insediamenti di questo genere. Con questo Piano introduciamo criteri rigorosi, basati su dati oggettivi, che tengono conto della situazione reale dei nostri Comuni e del carico che ciascuno di essi già sostiene. Vogliamo tutelare l’ambiente, la salute dei cittadini, le attività agricole e la qualità della vita delle nostre comunità. La stagione in cui si guardava soltanto alla disponibilità di aree, senza considerare il peso complessivo degli impianti sul territorio, deve finire. La Provincia farà fino in fondo la propria parte per difendere il Casertano”.

L’elaborazione del Piano ha tenuto conto della presenza degli impianti esistenti e dei quantitativi autorizzati, dei vincoli urbanistici, paesaggistici e ambientali, delle aree protette e della Rete Natura 2000, delle zone agricole di pregio, degli insediamenti residenziali e dei luoghi sensibili. Tra gli elementi considerati anche l’Indice di Pressione Ambientale comunale, per valutare il carico già gravante sui singoli territori e prevenire ulteriori concentrazioni nelle aree maggiormente esposte.

Il lavoro è stato curato dall’Ufficio di Piano, composto dai dirigenti Giovanni Solino, Teresa Ricciardiello e Alessandro Cirillo e dai funzionari Mario Scalzone e Carmine Pomponio, con il supporto tecnico-scientifico del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università Vanvitelli.

Nei prossimi giorni la Provincia promuoverà un incontro con enti istituzionali, amministrazioni locali, associazioni, comitati e stakeholder per illustrare i contenuti e gli obiettivi del Piano.

Il documento sarà ora sottoposto alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), per poi approdare in Consiglio provinciale per l’approvazione definitiva.