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Duecentocinquant’anni di storia, visione e civiltà del lavoro. La Real Colonia di San Leucio celebra il 250° anniversario della sua fondazione, riaffermando l’attualità di uno dei più avanzati esperimenti sociali e culturali dell’Europa del Settecento, voluto da Ferdinando IV di Borbone.

Nata nel 1776 come comunità produttiva dedicata all’arte della seta e regolata dal celebre Codice Leuciano, San Leucio rappresentò un modello innovativo fondato su uguaglianza, diritti sociali e dignità del lavoro. Valori che, a distanza di due secoli e mezzo, continuano a parlare al presente.

Le celebrazioni ufficiali, promosse dalla Fondazione Orizzonti guidata dal presidente Giuseppe Menniti, si sono svolte nel Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio, sito riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Una cornice simbolica che ha ospitato momenti di riflessione, musica, arte e approfondimenti dedicati alla modernità del progetto leuciano.

Tra i momenti più significativi della giornata, il tributo a Ferdinando IV con la presentazione e la consegna a Sua Altezza Reale la Principessa Beatrice di Borbone della prima edizione enologica al mondo dedicata al sovrano. Un progetto originale che unisce vino, moneta storica e narrazione certificata, nato dalla collaborazione tra la Zecca di Lucca, la più antica d’Europa, fondata nel 650 d.C., e Vinum Fabulas, realtà imprenditoriale casertana specializzata in vini narrativi e collezionabili.

Un’iniziativa che fonde tradizione artigianale, valore storico e innovazione culturale, dando vita a un prodotto brevettato concepito come esperienza sensoriale e oggetto identitario. “Questo progetto rappresenta il perfetto incontro tra memoria e creatività contemporanea. Dedicare la prima edizione enologica a Ferdinando IV significa rendere omaggio a un sovrano che ha saputo immaginare, con San Leucio, un nuovo modo di intendere il lavoro, la dignità umana e la bellezza”, ha dichiarato Domenico Cuozzo, Ceo di Vinum Fabulas.

Vinum Fabulas si distingue come la prima realtà al mondo capace di trasformare eventi storicamente documentati in edizioni enologiche brevettate da collezione, in cui vino, moneta storica e racconto certificato si fondono in un unico oggetto culturale. Ogni creazione diventa così un viaggio nella memoria, capace di coniugare territorio, cultura e gusto.

Le celebrazioni del 250° anniversario hanno infine ribadito la straordinaria attualità del “sogno leuciano”, un’eredità viva che continua a ispirare percorsi educativi, politiche di coesione e modelli di sviluppo sostenibile, dimostrando come San Leucio resti ancora oggi un simbolo concreto di civiltà, innovazione e giustizia sociale.