Lutto nel calcio, addio a Rino Marchesi. L’ex calciatore e allenatore aveva 88 anni. Fu il primo allenatore di Maradona al Napoli. Era la stagione 84-85, il fuoriclasse argentino giungeva dal Barcellona, al culmine di un’estenuante trattativa. Il tecnico lo accolse nel ritiro estivo di Castel del Piano.
L’immagine serafica, l’eterno sigaro tra le dita. Marchesi era nato a San Giuliano milanese nel 1937, ma era fiorentino di adozione. Ha allenato il Napoli in due riprese. Dapprima dal 1980 al 1982, per due stagioni positive. Nell’80-81 gli azzurri sfiorarono lo scudetto. Era una stagione particolare, segnata dal terremoto in Campania. L’entusiasmante rincorsa con Juventus e Roma fu interrotta dal ko interno col Perugia, squadra già retrocessa, davanti ad un San Paolo gremito. L’anno successivo arrivò un quarto posto, con la qualificazione in Coppa Uefa. Dopo una parentesi all’Inter (82-83), Marchesi tornò a guidare il Napoli l’anno dopo, subentrando a Piero Santin. E salvò il Napoli per un solo punto, in un’annata assai tormentata. Nell’estate 1984 l’acquisto di Maradona e di altri campioni come Salvatore Bagni. Ma quello fu un campionato deludente per il Napoli, chiuso all’ottavo posto, dopo un girone d’andata nelle zone basse della classifica. A fine stagione il divorzio tra Marchesi e il club del presidente Ferlaino.
Nel curriculum da allenatore, anche l’Avellino (78-80). Gli esordi da trainer sono nel 1973 al Montevarchi. Inoltre, si è seduto sulle panchine di Mantova, Ternana, Como, Udinese, Venezia, Spal e Lecce. Dal 1986 al 1988 ha allenato anche la Juventus, dove fu l’ultimo tecnico di Michel Platini. Ma Rino Marchesi è stato anche un ottimo giocatore. Mosse i primi passi nel Lodi, a 18 anni approdò nell’Atalanta (tre stagioni), impiegato come centrocampista e come difensore. Passato alla Fiorentina nel 1960-61, fu protagonista dell’annata in cui i gigliati vinsero Coppa Italia e Coppa delle Coppe. Significativa l’esperienza in viola, durata sei anni: in bacheca anche la Coppa Italia 1965-66, pur non scendendo mai in campo, e una Mitrop Cup. Dopo altri cinque anni su buoni livelli alla Lazio fra il 1966 ed il 1971, appese le scarpe al chiodo al Prato in serie C. Per lui anche 2 presenze con la Nazionale maggiore. Il debutto proprio a Firenze il 15 giugno 1961, nell’amichevole vinta per 4-1 contro l’Argentina.

















