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Alle pendici del Vesuvio il primo turno delle amministrative non basta a chiudere i conti. A Somma Vesuviana la sfida per Palazzo Torino si deciderà tra due settimane, con un testa a testa che fotografa una città divisa. Silvia Svanera, candidata della coalizione di centrosinistra e del campo largo cittadino, chiude al 45% e va al ballottaggio da favorita. Alle sue spalle Antonio Granato, sostenuto da una coalizione di centrodestra senza simboli di partito, si ferma al 42%. Uno scarto minimo che lascia tutto aperto e preannuncia una campagna intensa fino all’8 giugno.

Lo spoglio è stato lungo e combattuto. Nessuno dei due contendenti è riuscito a prendere il largo, segnale di un elettorato spaccato e chiamato ora a una scelta netta sul futuro amministrativo. Fuori dalla corsa Peppe Nocerino, candidato civico sostenuto da due liste.

Stesso copione ad Ottaviano, dove il nome del nuovo sindaco uscirà dal ballottaggio tra Ferdinando Federico e Biagio Simonetti. Federico, sostenuto da sette liste civiche tra cui due riconducibili all’ex sindaco Luca Capasso, ottiene il maggior numero di consensi.

Simonetti, appoggiato da sei liste civiche, stacca Stefano Prisco, candidato del centrosinistra sostenuto da PD e PSI, e conquista l’accesso al secondo turno. Quarto Giorgio Marigliano con quattro liste civiche. Tra quindici giorni i due comuni vesuviani sceglieranno chi guiderà la città.