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Sul cantiere di Bagnoli, le dichiarazioni di Vincenzo De Luca sono “di potenziale rilievo penale”. A sostenerlo è l’associazione Cittadinanza Attiva in difesa di Napoli, presentando un esposto alla Procura di Napoli. Venerdì 23 gennaio, nella rituale diretta social, l’ex governatore rimetteva nel mirino Gaetano Manfredi, sindaco e commissario di governo. Parlava di “clima da P2” e “contesto di totale illegalità”. Gli strali colpivano, tra l’altro, i lavori alla colmata, al bacino di calma, i prezzi delle opere e la mancata previsione della Valutazione di impatto ambientale.

Il sottoscritto – spiega Giovanni Natale, presidente dell’associazione – è disponibile a fornire copia fisica del video se richiesto dalla Procura”. Cittadinanza Attiva ritiene opportuno “sottoporre alla Procura la verifica di eventuali profili di illegalità o violazioni di legge”, alla luce “del ruolo ricoperto dall’ex Presidente fino al 9 dicembre 2025 e della rilevanza pubblica dell’area di Bagnoli quale Sito di Interesse Nazionale”. Di conseguenza, alla magistratura si chiede di accertare “eventuali profili penali connessi alle dichiarazioni e agli interventi citati“. E inoltre di adottare, “ove necessario, le iniziative di propria competenza”.

E preannuncia azioni legali anche l’Aidacon, secondo il quale l’America’s Cup 2027 “rischia di trasformarsi nel tradimento di un intero quartiere”. “Non permetteremo che la salute dei napoletani diventi merce di scambio per uno spot turistico” afferma il presidente Carlo Claps, in una nota. L’associazione di tutela dei consumatori si dichiara “al fianco dei comitati che hanno incontrato anche il Prefetto di Bari in attesa della protesta generale prevista per sabato 7 febbraio“. Quel giorno, le varie sigle danno appuntamento alle 10.00 davanti alla Cumana di Bagnoli in viale Campi Flegrei.