“Vogliamo tutto e subito”. Uno slogan secco, quasi sessantottino. Le urgenze sono di oggi però, e la rete “Pozzuoli esiste ancora” annuncia un sit-in per domani alle 12.00, in piazza Plebiscito a Napoli. A pochi metri, in prefettura, a quell’ora si terrà l’ennesimo vertice sull’emergenza bradisismo. A presiederlo il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
Sono chiare le richieste dei manifestanti: un tetto agli sfollati, case sicure, aiuti a lavoratori e attività, servizi pubblici, un futuro per la città di Pozzuoli. Le risposte, par di capire, sinora non sono giudicate soddisfacenti. I problemi invece sembrano spuntare come funghi. “Al presidio del 27 agosto, davanti alla sede del Consiglio Regionale della Campania – racconta Stefano Ioffredo, uno dei portavoce della rete -, ho incontrato anche i lavoratori della Celli Group, alcuni dei quali hanno ricevuto un’ordinanza di sgombero dalla propria abitazione a seguito della scossa del 31 luglio. Ad oggi, attendono ancora che si completi il percorso per la loro ricollocazione tramite le politiche attive della Regione Campania, mentre mancano ormai pochi mesi alla scadenza della cassa integrazione, prevista per dicembre 2026″. E non bisognerebbe sottolinearlo: “Perdere il proprio posto di lavoro e dover vivere di cassa integrazione è già una condizione estremamente difficile – dice Ioffredo-. Ma se, oltre al lavoro, si perde anche la propria casa, la situazione diventa davvero insostenibile”.
L’appello alle istituzioni, Regione in testa, è di assumersi le proprie responsabilità. “Riteniamo necessario che si provveda immediatamente alla ricollocazione dei lavoratori della Celli Group, portando a termine l’impegno assunto nei confronti di questi lavoratori nei mesi scorsi” aggiunge Ioffredo, anche segretario provinciale di Sinistra Italiana a Napoli. “La cassa integrazione inoltre – evidenzia il portavoce della rete -, già normalmente, non viene considerata un prerequisito sufficiente per consentire a una famiglia di stipulare un contratto di affitto. Figuriamoci in una condizione in cui si continuano a determinare vergognose speculazioni sugli affitti nei confronti delle famiglie sgomberate nell’area flegrea”. Sul piatto delle mille emergenze di Pozzuoli, adesso c’è anche questo.
(Foto da volantino “Pozzuoli esiste ancora”)



















