“Io ho già un dialogo molto forte con il sindaco di Napoli Manfredi, che è una persona che ha il senso delle istituzioni e io penso che noi dobbiamo rispettarci ognuno nel suo ruolo”. Lo ha detto il candidato alla presidenza del centrodestra Edmondo Cirielli a margine di un incontro alla Confcommercio della Campania, rispondendo a una domanda sugli anni di tensione tra il sindaco di Napoli e l’attuale governatore De Luca.
“Ci sono le campagne elettorali di oggi – ha detto – ci sono le battaglie ideali e valoriali, ma poi quando si amministra lo si deve fare nell’interesse dei cittadini, chi vince una città o una regione rappresenta tutti e abbiamo il dovere di lavorare insieme. Con Manfredi questa intesa istituzionale c’è stata sin dall’inizio con me, perché siamo anche due persone educate. E poi si è costruito un rapporto importante tra Manfredi e Giorgia Meloni, come dimostra che se il Governo ha deciso di portare l’America’s Cup qui a Napoli è per dare un segnale alla città ma anche perché ha trovato un sindaco disponibile a un dialogo istituzionale. Se uno usa le istituzioni o la propria istituzione per insultare tutti è chiaro che si fa poca strada”.
“Io sono della destra sociale e quindi anche le persone con reddito più basso hanno il diritto di poter fare i turisti a Napoli. Il tema oggi è anche di migliorare l’offerta ai turisti, perché se vuoi anche una presenza di qualità devi dare servizi di qualità“, ha detto il candidato alla presidenza del centrodestra. Gli enti pubblici devono quindi, sottolinea Cirielli “fornire trasporti efficienti, un’accoglienza qualificata, il governo regionale deve aumentare l’offerta professionale con le scuole specialistiche, le città vanno tenute più pulite, il sistema complessivo della sicurezza deve essere migliorato e bisogna lottare contro l’abusivismo. Noi potenzieremo le polizie municipali, dandogli i mezzi, dotazioni, uomini in più a spese della Regione, ma anche una formazione adeguata: ai commercianti viene chiesto dalla autorità il massimo rispetto della normativa ed è poi sbagliato che si consenta di fargli una concorrenza sleale, abusiva spesso con mezzi contraffatti da parte di varie persone che, italiani o non italiani, approfittano del lassismo dei comuni”. Alla domanda se sia favorevole all’uso del teaser e del manganello da parte della Polizia locale, Cirielli ha risposto: “No, servono mezzi di dotazione di sicurezza personale, poi chiaramente ci vuole un coordinamento più forte con le forze dell’ordine e anche con mezzi di coazione laddove la prefettura e la questura lo ritengano anche utili. Il tema è capire chi deve fare cosa, io credo che una maggiore presenza delle polizie locali consentirà alle forze dell’ordine di dedicarsi meglio alle investigazioni e al contrasto al crimine. Per noi la sicurezza è far lavorare al meglio le forze dell’ordine però se facciamo fare tutto a poliziotti, finanzieri e carabinieri è chiaro che fanno meno su altri temi”. Secondo Cirielli “è quindi necessario che la Regione si prenda una parte della responsabilità anche fornendo elementi tecnologici legati alla vigilanza del territorio, è un compito specifico dei territori e siccome i Comuni sono sofferenti, la Regione ha i fondi per agire. La Campania è la seconda regione per i trasferimenti nazionali ed è la prima in assoluto per i trasferimenti europei, che la Regione è finora incapace di spendere, dopo il quadriennio 16-14% per uno per l’altro e il 30% addirittura per il Fondo Sociale, quindi abbiamo le risorse per invertire la rotta”.
“Dalla Regione è stato dimenticato il turismo, inserendolo semmai sporadicamente nell’ambito delle piccole e medie imprese. Invece il commercio e il terziario hanno bisogno di una programmazione, di incentivi specifici. Il 55% del nostro Pil – ha detto Cirielli – dipende dal commercio dove ci sono maggiori potenzialità dell’occupazione oltre al fatto che il settore crea un indotto speciale ed è trasversale anche ad altri settori della vita economica, per cui noi faremo in modo che ci sia una serie programmazioni, sempre in confronto con le associazioni di categoria. Ci saranno bandi specifici annuali, il più flessibili possibile, con un documento unico di semplificazione per fare in modo che questi fondi possano essere poi utilizzati. L’altro aspetto importante è facilitare l’accesso al credito. Il governo regionale in passato ha provato a fare qualcosa ma ha sbagliato a parametrare i livelli di accesso, utilizzando la cifra 500mila euro, assolutamente non parametrata alle reali possibilità del mondo del commercio, per cui i fondi sono stati inutilizzati”. Secondo cirielli “fa quasi pensare che sia stato fatto apposta per fare solo una manovra propagandistica. L’aspetto centrale di questo nuovo governo regionale sarà il confronto, noi non prenderemo alcuna decisione se non insieme alle categorie. E non ci intrometteremo mai, contrariamente a quanto è accaduto in questi anni, nel tentativo anche di generare vertici o ulteriori distorsioni nella libera formazione di questi corpi intermedi che sono fondamentali per la nostra società”.
Sull’autonomia differenziata che il Governo vuole portare avanti dopo le elezioni regionali “il tema su cui si dicono un sacco di sciocchezze, in malafede o nell’ignoranza. Fare i Lep anticipati, sarebbe una cosa grandiosa per il sud. Noi cristallizzeremmo i fondi – ha spiegato Cirielli – al di là dei costi standard e storici, che sono la responsabilità della sinistra, per la quale a Reggio Calabria per un asilo si spende 5 e per l’asilo e a Milano si spende 100. E’ questo ciò che ha realizzato la sinistra. Noi invece vogliamo dire che ci vuole il livello essenziale della prestazione, dicendo cosa tocca al Meridione che deve raggiungere almeno il livello medio, quindi non sarà 100 ma sarà almeno 50. Nel momento in cui cristallizziamo questo diventa un diritto del Sud nei confronti del governo nazionale”. Cirielli aggiunga che “la norma fatta dal nostro governo prevede che non si possa dare nessuna delega in più a nessuna regione, perché questa è l’autonomia differenziata, a una regione virtuosa tu gli dai una delega ad invarianza della spesa, ma non lo puoi fare se non vengono raggiunti i Lep, significa che a quell’asilo che costava 5 in Calabria devi dargli livello 50 per portarlo ad una spesa necessaria per i bimbi. Per cui il dato successivo è che per fare l’autonomia differenziata tu devi trasferire miliardi di miliardi al sud. Il tema vero è che oggi c’è già una autonomia differenziata inserita dal PD e appoggiata dai 5 Selle che ha portato il divario attuale. Dire che è sbagliato fare i Lep, significa fare una cosa contro il Sud perché il Lep è l’unica tutela che ha il Mezzogiorno”.




















