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Prosegue lo stato di agitazione e mobilitazione dei lavoratori di Città della Scienza.Continua lo stillicidio della retribuzione di gennaio – si legge in una nota diffusa dalla RSA Filcams Cgil della struttura – mentre, nelle nebbie della crisi, la tredicesima è sparita, i ticket sono un miraggio e le spettanze future non sono neanche sul radar. Navighiamo a vista”. “Il tempo scorre, ma l’unica misura che pare rilevante per l’azienda – sottolinea il documento – è il controllo ossessivo e questurino sui minuti delle assemblee. La citazione sulla situazione, che è grave ma non è seria, è talmente scontata che non è più di effetto. È sempre più urgente un tavolo di confronto con la Regione Campania, a prescindere dalla disastrosa contingenza economica per la quale oggi ci verrebbe risposto che bisogna attendere il bilancio regionale”. “Le questioni da portare all’attenzione della nostra Istituzione di riferimento, per una loro definitiva soluzione – precisa la RSA Filcams Cgil – vanno oltre il necessario e già previsto contributo economico; riguardano la natura ed il posizionamento di Città della Scienza nelle strategie di sviluppo regionali e del territorio di Bagnoli, gli investimenti necessari a valorizzare il potenziale della struttura e garantire la sua serenità per il futuro, l’efficacia dell’attuale modello di governance, l’ottimizzazione dei costi e l’organizzazione del lavoro a partire dalla scelta inopportunità di aggiungere una dirigente, partecipe della passata gestione, all’organico aziendale contraddicendo le indicazioni della stessa Regione”. “Insomma – conclude la nota – il tutto non si può ridurre alla ‘paghetta’, alla mera sussistenza. Occorre uno scatto in avanti. Non ci resta che proseguire, così come preannunciato, nello stato di agitazione e mobilitazione generale, nelle forme e nei modi che, di volta in volta, riterremo più efficaci”.