Il taglio dei gettoni ai consiglieri municipali comporterà un risparmio di 750.000 euro nel 2026 e 970.000 euro a regime, secondo la Direzione Generale dell’Area Bilancio del Comune di Napoli. Da qui nasce l’idea dell’assessore al ramo Pier Paolo Baretta: destinare queste economie di spesa al welfare. In particolare, i fondi potrebbero essere riutilizzati nei servizi ai disabili.
Da quanto si apprende, Baretta ha proposto il progetto al sindaco Gaetano Manfredi. Sarebbe un modo di rispondere alle istanze manifestate dall’assessorato alle Politiche sociali e dall’Area Welfare. Due sarebbero le priorità individuate, per la disabilità: il trasporto e l’assistenza scolastica. Ambiti considerati vere e proprie emergenze. A sostenere l’esigenza prioritaria verrebbe ora in soccorso la delibera 224, approvata lo scorso 30 dicembre in consiglio comunale. L’atto recepisce la proposta della giunta comunale sull’adozione di misure per il contenimento dei costi della politica. Il provvedimento incide su norme regolamentari, sforbiciando spese già previste nel Bilancio 2026-2028 per il funzionamento degli organi politici nelle Municipalità. Sul punto, si attende ora il via libera della giunta. Per la copertura 2026 delle spese a sostegno della disabilità, l’Area Welfare e l’Area Ragioneria sono pronte a predisporre una proposta di Variazione del Bilancio di previsione. Il tutto in attesa di ulteriori manovre finanziarie di assestamento, che sarebbero già programmate.
“Se il consiglio comunale, con un escamotage, non avesse dimezzato la riforma dei costi della politica, salvando gli stipendi degli assessorini e dei presidenti di Municipalità – commenta Rino Nasti, capogruppo municipale di Europa Verde al Vomero Arenella -, la somma a disposizione della collettività sarebbe stata notevolmente maggiore. Nella municipalità cinque, ad esempio, quella balzata gli onori della cronaca nazionale per 4 delibere in tre anni, ci sarebbero state tutti i presupposti per aumentare le somme per la collettività collinare”.




















