Una somma di 1,9 milioni di euro, finanziata dall’imposta di soggiorno, distribuita a 55 progetti culturali di associazioni, fondazioni e società. Sono i fondi dell’Avviso pubblico “Cultura Napoli 2026”, come spiega la determina del Comune di Napoli – Servizio Cultura, pubblicata sull’Albo Pretorio. I contributi economici vanno a proiezioni, festival e rassegne cinematografiche, spettacoli e rassegne teatrali e/o di danza, concerti e rassegne musicali. Ma pure a incontri/talk su letteratura e promozione della lettura, incontri di approfondimento su temi scientifici e/o umanistici, reading, nonché progetti multidisciplinari o di contaminazione tra generi artistici. Insomma, la gamma è quanto mai ampia.


I fondi rientrano nella Linea di azione 2, “destinata a sostenere l’ecosistema culturale della città – afferma il provvedimento di spesa -, supportando le progettualità promosse da soggetti del territorio compagnie, associazioni, collettivi, realtà artistiche al fine di favorirne la crescita e la capacità di raggiungere nuovi pubblici”. La Linea di azione 1, invece, riguarda le rassegne istituzionali, tra cui Estate a Napoli e Maggio dei monumenti. Tre sono le fasce per la Linea di azione 2, a seconda del costo complessivo dei progetti. Si va da quelli inferiori a 20.000 euro, a quelli del range 20.000-100.000 euro, fino ai più costosi: superiori a 100.000 euro. Peraltro, la dotazione finanziaria è stata incrementata, rispetto a quanto previsto dal bilancio comunale. Questo grazie a 166.500 euro avanzati dalla Linea di azione 1, spostati sul secondo capitolo di spesa.

Sono state 23 le domande non ammesse a valutazione. Su 67 istanze ammesse, sono risultati 55 i progetti cui la commissione ha riconosciuto il contributo. Così suddivisi: 23 in prima fascia (totale 302.000 euro), 23 in seconda (855.000) e 9 in terza (751.000). Tra le clausole del bando, la possibilità di accedere a ulteriori fonti di finanziamento pubblico al di fuori di quella concessa dal comune di Napol. Ma anche quella di prevedere il pagamento di un biglietto di ingresso agli eventi, per un importo massimo di 15 euro. A seconda della fascia, vengono fissati tetti per il contributo. Per la prima, non oltre il 70% del costo complessivo del progetto. Scende al 50% nella seconda fascia, e al 40% nella terza. “La quota di cofinanziamento – chiarisce l’avviso – potrà essere coperta mediante finanziamenti di altri soggetti pubblici, risorse proprie del beneficiario, contributi da altri soggetti privati ed entrate da sbigliettamento”. E si sottolinea: “Il beneficiario non potrà ricavare un utile dal progetto”.




















