Vendevano cuccioli malati, imbottiti di farmaci per nasconderne i sintomi. Erano importati illegalmente dall’Est Europa con documenti falsificati. In alcuni casi i piccoli animali morivano nel corso del viaggio a causa di gravissime patologie e ne venivano occultati i cadaveri. È lo spaccato agghiacciante emerso dall’indagine dei Carabinieri del Nucleo CITES di Napoli e della Procura partenopea, che ha portato a cinque misure cautelari e al sequestro di 43mila euro e quattro negozi.
Un blitz che riaccende i riflettori su un business illegale consolidato, come spiega Ciro Federico Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV: “Siamo di fronte a personaggi storici di questo settore che, nonostante denunce e provvedimenti giudiziari, continuano a operare da anni; fino al 2010 non vi era persino una legge specifica che vietasse il traffico di cuccioli e per questo motivo chi lavora nello sfruttamento degli animali non commette mai un singolo reato, ma si rende protagonista di reati seriali che si consumano con continuità e modalità reiterate”.
L’inchiesta partenopea è scattata dopo il ritrovamento in strada di un cucciolo in fin di vita, rivelando una rete criminale a conduzione familiare capace di spacciare online animali “mini toy” con pedigree contraffatti e senza alcuna garanzia sanitaria, un modus operandi alimentato dalla forte pressione dell’acquirente finale: “Questo delitto ha una forza straordinaria che è quella della domanda di animali, una richiesta che segue la moda del momento o il personaggio vip di turno; la psicologia è maligna e fa leva sul desiderio di avere un cane sempre più piccolo, arrivando perfino a pubblicizzarli sul web in mini spot sfruttando i bambini e quindi convincere i potenziali genitori all’acquisto impulsivo”.
Separati prematuramente dalle madri per far posto a nuove cucciolate e tenuti in condizioni igieniche precarie, molti di questi cagnolini contraevano patologie mortali come parvovirosi e cimurro, trattate abusivamente con massicce dosi di farmaci solo per nascondere il decesso fino alla vendita. “Le femmine vengono schiavizzate in vere e proprie fabbriche di animali, gestite in paesi come Slovenia, Slovacchia o Ungheria, costrette in trasportini minuscoli a gravidanze continue, con la compiacenza di pubblici ufficiali infedeli che firmano documenti e vaccinazioni false; per ammortizzare le perdite di un trasporto effettuato in condizioni disastrose, i cuccioli – che all’origine costano appena 20 o 30 euro – vengono riempiti di antibiotici per apparire sani al momento della vendita, ma per i trafficanti il guadagno netto rispetto a un prezzo di mercato di oltre mille euro ripaga ampiamente anche l’eventuale morte dell’animale”, prosegue Troiano.
Di fronte alle proteste dei clienti per i decessi dei cuccioli, scattavano poi garanzie fittizie e rifiuti di rimborso, evidenziando la totale oggettivazione dell’animale. “Nelle parvenze legali di certi negozi si fa firmare un contratto per cui se il cane muore ce lo riporti e ne diamo un altro a pari costo, come se fosse un pezzo di ricambio o un cellulare in garanzia, vietando persino al cliente di consultare un proprio veterinario a pena di rescissione. Questa non è criminalità comune occasionale ma un’associazione per delinquere con una struttura ben definita e una precisa parcellizzazione dei compiti, che spazia dall’importatore a chi compila i libretti falsi fino a chi gestisce i punti vendita e le schede telefoniche” accusa il responsabile dell’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV.
E conclude: “Sebbene in Italia siamo stati i primi a munirci di una legge specifica contro il traffico di cuccioli, il fenomeno resta nazionale ed europeo, alimentato da profitti enormi consumati sul dolore degli esseri viventi e da una disinformazione che inonda gli acquirenti; senza dimenticare il concreto pericolo per la salute pubblica, poiché il trasporto di animali non vaccinati o privi di controlli può rendere questi traffici illeciti perfino un veicolo di rientro per gravi zoonosi come la rabbia”.


















