Si conclude oggi mercoledì 10 giugno 2026 “Cimatica”, il progetto espositivo e innesco processuale dell’artista Gianluigi Maria Masucci, a cura di Giorgio Verzotti, promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto “Visioni contemporanee” e organizzato dalla cooperativa Culturadice negli spazi della Chiesa di Santa Maria di Portosalvo. Inaugurata il 24 maggio scorso, la mostra ha rappresentato l’esito di un articolato percorso di ricerca-azione, secondo la metodologia P-E-A-C-E (Parola, Ecologia, Arte, Comunità, Esistenza), sviluppato attraverso laboratori, pratiche partecipative e attività dedicate alla memoria del territorio portuale napoletano. Un progetto che ha coinvolto cittadini, ricercatori, associazioni e istituzioni in un processo condiviso di valorizzazione culturale e sociale di uno dei luoghi più significativi del rapporto storico tra Napoli e il mare. Attraverso opere plastiche, installazioni, e dispositivi partecipativi, “Cimatica” ha avviato una riflessione sul legame tra comunità, memoria e patrimonio, secondo una pratica artistica che Masucci ha sviluppato e teorizzato nell’ultimo decennio di lavoro sul campo dando vita a un nuovo genere: il life-specific. Questo approccio supera la logica del mero intervento temporaneo per fondarsi su una presenza continua, prolungata e intimamente radicata nel tempo con il luogo di riferimento. È un esercizio di ascolto costante e di coabitazione cronica con lo spazio monumentale e sociale, in cui l’opera non è sovrapposta dall’esterno, ma nasce organicamente dall’incontro profondo con le persone, i racconti e le identità invisibili dei luoghi. In questa traiettoria, il segno contemporaneo non ritorna semplicemente al contesto urbano o alla sua architettura, ma si irradia nuovamente e direttamente nella vita stessa delle persone, trasformando le spinte della quotidianità in momenti di rigenerazione interiore, di consapevolezza e di autentico legame sociale. L’arte si fa così strumento metabolico che abita la biologia profonda del territorio e interseca le esistenze dei singoli, connettendo stabilmente diverse aree cittadine sotto il segno di una rinnovata cura collettiva. Tra i lavori presentati risalta la monumentale scultura luminosa “Chrono-Anima-Kairos”, intesa come un Diagramma di radicamento al Sacro e Medicina Civica, insieme ai “Rosari di Mare” dedicati alle diverse età della vita, realizzati intrecciando cime dismesse provenienti dai cantieri navali del porto di Napoli e rigenerate attraverso fibre elettroluminescenti.
A dare continuità oltre la mostra interviene un’opera processuale, cucita su misura degli ambienti interni con Culturadice Cooperativa e con il sostegno del Comitato Civico di Portosalvo, che segna una svolta e un anno zero della nuova memoria del Mandracchio: “L’Archivio Vivente di Portosalvo”, che sarà presentato la sera stessa della chiusura negli spazi dell’antica Sagrestia della Chiesa. Dedicato alla raccolta, alla trasmissione della memoria collettiva e all’elaborazione di queste testimonianze attraverso azioni mensili intorno al Fuoco che continueranno in seguito all’esposizione, esso integra le vite degli stessi abitanti, rendendoli custodi. La Portosalvo Ecosintonica (Progetto Architettonico di Pica Ciamarra), “Il Pallone di Portosalvo” (opera co-creata con la comunità locale) e le testimonianze raccolte con cura dall’occhio di Simone Esposito sono alcuni esempi di questo nuovo inizio, di una nuova prassi che già in questi mesi ha riletto gli spazi della Chiesa e la relazione che essa ha con l’area portuale rigenerando senso comunitario, radicamento al sacro e governance partecipata. In questa prospettiva, l’arte contemporanea e le tecnologie digitali sono strumenti complementari per la costruzione di nuove forme di memoria collettiva, partecipazione culturale e cura dei territori. Le opere d’arte come l’“Archivio Vivente di Portosalvo” sono infatti integrate con dispositivi digitali finalizzati alla raccolta delle memorie, alla valorizzazione delle testimonianze della comunità e alla promozione di occasioni di incontro, ascolto e dialogo intergenerazionale. Strumenti concepiti come estensione delle pratiche partecipative attivate dalla mostra, che contribuiranno a trasformare l’archivio in una piattaforma dinamica di trasmissione dei saperi locali, capace di connettere memoria orale, patrimonio culturale e innovazione sociale. Il programma del 10 giugno 2026 La giornata conclusiva del 10 giugno si inserisce nella cornice di “Ecosintonia – Rigenerare gli ambienti di vita. La linea del Carré Bleu”, evento satellite del New European Bauhaus. Nel pomeriggio, dalle ore 15:30 alle 19:00, presso il DiARC – Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II a Palazzo Gravina, si terranno le tavole rotonde dedicate all’approccio ecosintonico e alla qualità degli ambienti di vita.
A partire dalle ore 19:00 il programma proseguirà presso la Chiesa di Santa Maria di Portosalvo con la serata conclusiva di “Cimatica”, dedicata ai temi e alle prospettive della metodologia P-E-A-C-E, percorso di ricerca transdisciplinare orientato alla rigenerazione culturale e civica del patrimonio. Il momento centrale della serata vedrà l’apertura ufficiale dell’Archivio Vivente di Portosalvo e l’accensione della scultura luminosa “Chrono-Anima-Kairos”, seguite da una presentazione delle opere esposte e del percorso sviluppato durante i mesi di attività. Sarà inoltre presentato il primo Documento d’Arte dedicato alla pratica life-specific di Gianluigi Maria Masucci nel contesto di Portosalvo, con la regia di Simone Esposito. La serata si aprirà con la proiezione del documentario e con un approfondimento sul dialogo tra arte, architettura storica e contemporanea a cura di Andrea Maglio, presidente del Centro Interdipartimentale BAP dell’Università Federico II di Napoli e membro del comitato scientifico di P-E-A-C-E. L’evento proseguirà con un’azione cittadina in offerta alla Stella Maris, un happening accompagnato dall’esecuzione del brano acusmatico “Rievocazione della Stella Maris: musiche propiziatorie per la rinascita della processione a mare per elettronica e improvvisazione di violoncello”, composto dal maestro Paolo Tortiglione con l’improvvisazione al violoncello di Michele Mammoliti. La manifestazione si concluderà con un momento conviviale aperto ai partecipanti e con la condivisione del pane realizzato da Panepanacea. L’intero programma è gratuito e aperto alla cittadinanza.
Informazioni sull’evento Sede delle tavole rotonde (ore 15:30 – 19:00): DiARC – Palazzo Gravina, Via Monteoliveto 3, Napoli. Sede dell’evento conclusivo (dalle ore 19:00): Chiesa di Santa Maria di Portosalvo, Via Alcide De Gasperi 42, Napoli. Data: Mercoledì 10 giugno 2026. Ingresso libero. Saluti e introduzione Luigi Ciliberti – Presidente CdA Culturadice Antonio Capece – Rete di Comunità Vesuviana Antonio Pariante – Comitato Civico di Portosalvo Commenti scientifici Prof. Andrea Maglio – presidente del Centro Interdipartimentale BAP dell’Università Federico II di Napoli e membro del comitato scientifico di P-E-A-C-E Gianluigi Maria Masucci – artista, autore della mostra, teorizzatore del Life-Specific Valerio di Pietro – assessore alle Smart City e alla transizione digitale del Comune di Napoli Programma della serata – Proiezione del I Documento d’Arte Life-Specific nell’area del Mandracchio con la regia di Simone Esposito; – Apertura ufficiale dell’Archivio Vivente di Portosalvo negli spazi dell’antica Sagrestia; – Happening intorno alla scultura luminosa con composizione acusmatica del maestro Paolo Tortiglione ed esecuzione del violoncellista Michele Mammoliti. Azione cittadina in offerta alla Stella Maris accompagnata dal brano acusmatico “Rievocazione della Stella Maris: musiche propiziatorie per la rinascita della processione a mare per elettronica e improvvisazione di violoncello”, composizione del Maestro Paolo Tortiglione con l’esecuzione dal vivo del violoncellista Michele Mammoliti Chiusura della manifestazione con momento conviviale e condivisione del pane realizzato da #Panepanacea.

















