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Dalla robotica Single Port all’intelligenza artificiale, passando per 13 interventi in diretta: esperti da tutto il mondo a confronto su tumori genitourinari e nuove strategie terapeutiche. Non solo un congresso, ma un laboratorio internazionale: questo l’obiettivo della settima edizione di Uronews, ospitata tra le sale operatorie dell’Istituto dei tumori Pascale di Napoli e la sala convegni di Villa Doria D’Angri. Il convegno, che prende il via oggi, è organizzato da Sisto Perdonà, direttore del dipartimento di Urologia oncologica del Pascale che sottolinea: “Al centro dell’edizione 2026 c’è l’evoluzione della chirurgia uro-oncologica, sempre più orientata verso approcci personalizzati e mini-invasivi. Il programma di quest’anno intreccia competenze diverse – urologi, oncologi, radioterapisti e radiologi – con l’obiettivo di superare la frammentazione delle cure e costruire percorsi integrati su misura del paziente”.
 
A rendere tangibile questo approccio sarà anche la sala operatoria: durante il congresso verranno, infatti, eseguiti 13 interventi in diretta live dalle sale operatorie dell’Istituto di via Semmola – cinque prostatectomie, sei nefrectomie parziali e tre nefroureterectomie – offrendo ai partecipanti un’occasione unica di confronto immediato sulle tecniche più avanzate con un occhio che guarda anche all’intelligenza artificiale, destinata, dicono gli esperti, a incidere sempre di più nella pianificazione chirurgica e nella selezione dei pazienti.
   
Il Pascale arriva a questo appuntamento con un risultato di rilievo internazionale: la pubblicazione su Bju International del primo consensus globale sulla chirurgia robotica Single Port retroperitoneale, frutto del progetto Arise. “Eventi come Uronews rappresentano un’opportunità concreta per favorire il confronto tra specialisti, accelerare il trasferimento delle nuove tecnologie nella pratica clinica e migliorare la qualità delle cure offerte ai pazienti”, sottolinea il direttore generale del Pascale, Maurizio di Mauro