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Sono docenti e personale Ata, organizzati dal basso e senza sindacati, per rivendicare “la dignità dei lavoratori della scuola”. Oggi sono scesi in piazza in nove piazze italiane, da Nord a Sud, per un flash mob. A Napoli si sono dati appuntamento in piazza Municipio.

Le richieste sono chiare. Un adeguamento degli stipendi alla media europea, un’indennità per tutte le attività svolte fuori servizio, un riconoscimento economico delle responsabilità e degli incarichi. E ancora: una carta docente strutturale e per tutto il personale, buoni pasto dopo le 6 ore di servizio. Lo slogan: “Basta col lamento, comincia il movimento“.

L’idea di unirsi è partita da Bergamo, diffondendosi nel resto del Paese. “Siamo insegnanti e personale Ata – spiegano -. Siamo professionisti della formazione, colonne della scuola pubblica italiana. Eppure, veniamo trattati come fantasmi: stipendi fermi, aumenti promessi che diventano tagli nascosti, arretrati annunciati e mai visti, continui tagli nel settore Istruzione pubblica“. Annunciano l’avvio della mobilitazione, a partire della manifestazioni di oggi. “Un gesto simbolico, corale, pubblico, pacifico ma – chiariscono – fortemente visibile”.