C’è una data cerchiata in rosso, nell’agenda della Questura di Napoli: 24 aprile. Per quel giorno, è annunciata la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare sulla remigrazione, tappa di un tour in varie città. Segni particolari: se ne conosce l’orario (le 18.00), non il luogo. “Al momento resta ancora “segreto” – dice Rosario Andreozzi, consigliere regionale di Avs -. Evidentemente perché gli organizzatori sono così coraggiosi da avere bisogno di depistare le contestazioni”. Ovunque si tenga l’iniziativa, è infatti certa la protesta. Per lanciarla si sta mobilitando un vasto fronte, composto da sindacati e mondo antagonista.
“È un’inaccettabile provocazione a poche ore dal 25 aprile” tuona Andreozzi. Lo stesso pensano Cgil e Anpi. A promuovere l’appuntamento è il comitato Remigrazione e Riconquista, fondato da alcune sigle di estrema destra, tra cui CasaPound. A presiedere il comitato è Luca Marsella, che di CasaPound è il portavoce nazionale. Con lui, a Napoli saranno però presenti esponenti di partiti del centrodestra, come il senatore leghista Gianluca Cantalamessa e il capogruppo regionale di FdI, Gennaro Sangiuliano (nella foto). Dall’evento ha preso tuttavia le distanze Forza Italia.
E a quattro giorni dalla manifestazione, sale la tensione. Andreozzi rivolge un appello alle autorità. “Invito Sindaco e Presidente di Regione ad esprimersi e condannare, e – aggiunge il consigliere di Avs – Prefetto e Questore ad intervenire per impedire un convegno che viola i principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale”. Per Andreozzi, infatti, “la “remigrazione” non è altro che un progetto di deportazione di massa, parlarne non è libera espressione, né democrazia: è propaganda di odio razziale e violazione dei diritti umani”. Ma ad oggi, la presentazione è confermata.


















