La Procura di Napoli ha presentato una nuova richiesta di archiviazione nell’ambito dell’inchiesta sulla frana che il 26 novembre 2022 devastò il territorio di Casamicciola Terme, sull’isola d’Ischia, provocando dodici vittime e causando ingenti danni a edifici, infrastrutture e attività economiche.
L’istanza è stata depositata l’8 giugno scorso dai sostituti procuratori Stella Castaldo e Mario Canale nell’ambito del procedimento aperto nei confronti di quattordici persone per le ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo e disastro colposo.
Si tratta della seconda richiesta di archiviazione della Procura dopo che, il 2 dicembre 2025, il Gip del Tribunale di Napoli Nicola Marrone aveva restituito gli atti alla Procura disponendo ulteriori approfondimenti investigativi.
L’avviso alle persone offese è stato notificato ai familiari delle vittime della tragedia e ad altri soggetti interessati dal procedimento, tra cui il Comune di Casamicciola Terme, la Società Italiana di Geologia Ambientale (Sigea) e il Codacons.
Gli aventi diritto potranno prendere visione degli atti e, entro venti giorni dalla notifica, presentare eventuale opposizione motivata alla richiesta di archiviazione indicando le ulteriori indagini ritenute necessarie.
La colata di fango e detriti che nella notte tra il 25 e il 26 novembre 2022 investì Casamicciola Terme rappresenta uno degli eventi più drammatici della storia recente dell’isola d’Ischia.
La frana causò la morte di dodici persone, tra cui interi nuclei familiari, distrusse o danneggiò numerose abitazioni, travolse veicoli e infrastrutture pubbliche, provocando l’isolamento di alcune aree del territorio e costringendo centinaia di residenti a lasciare le proprie case.
L’emergenza aprì una lunga fase di soccorso, messa in sicurezza del territorio, assistenza agli sfollati e successiva ricostruzione. Spetterà ora al Gip valutare la nuova richiesta avanzata dalla Procura e le eventuali opposizioni delle persone offese prima di decidere sul futuro del procedimento
L’istanza è stata depositata l’8 giugno scorso dai sostituti procuratori Stella Castaldo e Mario Canale nell’ambito del procedimento aperto nei confronti di quattordici persone per le ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo e disastro colposo.
Si tratta della seconda richiesta di archiviazione della Procura dopo che, il 2 dicembre 2025, il Gip del Tribunale di Napoli Nicola Marrone aveva restituito gli atti alla Procura disponendo ulteriori approfondimenti investigativi.
L’avviso alle persone offese è stato notificato ai familiari delle vittime della tragedia e ad altri soggetti interessati dal procedimento, tra cui il Comune di Casamicciola Terme, la Società Italiana di Geologia Ambientale (Sigea) e il Codacons.
Gli aventi diritto potranno prendere visione degli atti e, entro venti giorni dalla notifica, presentare eventuale opposizione motivata alla richiesta di archiviazione indicando le ulteriori indagini ritenute necessarie.
La colata di fango e detriti che nella notte tra il 25 e il 26 novembre 2022 investì Casamicciola Terme rappresenta uno degli eventi più drammatici della storia recente dell’isola d’Ischia.
La frana causò la morte di dodici persone, tra cui interi nuclei familiari, distrusse o danneggiò numerose abitazioni, travolse veicoli e infrastrutture pubbliche, provocando l’isolamento di alcune aree del territorio e costringendo centinaia di residenti a lasciare le proprie case.
L’emergenza aprì una lunga fase di soccorso, messa in sicurezza del territorio, assistenza agli sfollati e successiva ricostruzione. Spetterà ora al Gip valutare la nuova richiesta avanzata dalla Procura e le eventuali opposizioni delle persone offese prima di decidere sul futuro del procedimento




















