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Scoppia la protesta per la Funicolare di Chiaia. “Dopo oltre due anni di chiusura per lavori, anni di disagi enormi per gli utenti oggi, come ci viene segnalato ed abbiamo verificato di persona” dichiara una nota della rete sociale No Box – Diritto alla Città. E via con un elenco di presunte criticità. “La rumorosità delle carrozze – afferma l’associazione – è ai limiti della sopportazione e procura un certo allarme ai viaggiatori”. E inoltre le corse “molto spesso tardano di diversi minuti”. Senza contare come l’attesa, “nel chiuso dei vagoni senza aria condizionata e con questo caldo insopportabile diventa un rischio”. Altra questione: “Si sono verificate improvvise chiusure dell’impianto”.

Ci sono poi le scale mobili delle stazioni. “In più occasioni erano ferme per “guasto”” denunciano i No Box. Con la riapertura dell’impianto, spiegano, “la linea bus 128 ha subito la contrazione del numero di vetture a disposizione”, aumentate nel periodo di chiusura. Oggi si registrerebbe invece “il conseguente affollamento” dei bus, “tale che spesso i conducenti non fanno salire altri utenti lungo il percorso”. La rete sociale si chiede: “È questo il trasporto pubblico degno di una grande città?”. Quindi la preoccupazione: “È sbagliato ritenere che tale incertezza ed inefficienza inducano i cittadini a ricorrere al mezzo privato, accrescendo così il traffico già insostenibile della città?”.

Secondo la rete No Box, l’amministrazione comunale sembrerebbe “sempre più attenta a favorire l’uso delle auto private, riservando al trasporto pubblico un ruolo minore”. Anteprima24 ha girato le lamentele all’Anm, gestore dell’impianto. Sulle partenze ritardate, alla partecipata del Comune di Napoli ritengono che non “ci sia un motivo specifico per due minuti di ritardo”. Potrebbe, in ipotesi, essere “un problema di incarrozzamento nell’altra stazione”. Ciò in quanto i convogli in salita e in discesa devono partire contemporaneamente. Quanto ai rumori delle carrozze, all’azienda non risultano reclami.