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“E’ una notizia che mi riempie di gioia. Ho sempre creduto nella donazione di organi, fino all’ultimo istante di vita di mio figlio ho chiesto e sperato che arrivasse un cuore nuovo. C’era il rischio che la tragedia di Domenico avesse un effetto negativo sulle donazioni, lo abbiamo temuto e invece non è stato così. E’ importante continuare ad avere fiducia nella buona sanità, nell’impegno quotidiano dei medici”. Così Patrizia Mercolino, madre del bimbo morto dopo il trapianto di un cuore danneggiato, commenta con l’ANSA il dato sull’aumento delle donazioni d’organo dopo il caso di Domenico.
 
La Fondazione intitolata a Domenico, che presenteremo il 18 marzo, intende anche promuovere la cultura del dono, della solidarietà, dell’attenzione a chi soffre”, aggiunge Patrizia. “So cosa significhi attendere per anni la telefonata che può riaprire la speranza di vita per una persona cara, spero che questo trend di donazioni si rafforzi ulteriormente, anche per onorare la memoria del mio piccolo guerriero Domenico”, conclude.