“L’assenza dell’Italia al Mondiale rimane per me sempre un mistero. La mancata qualificazione per la terza volta non è comprensibile. Forse manca una strategia per sostituire i giocatori, per lavorare sui giovani talenti. Quello che è certo è che l’Italia non ha più quella generazione di grandi nomi e sta faticando a trovare soluzioni per il rinnovamento”. Antônio de Oliveira Filho, più conosciuto dal grande pubblico brasiliano e italiano come Careca, non riesce a darsi una spiegazione di come mai gli azzurri, ormai da 12 anni, non partecipano alla Coppa del Mondo.
Intervistato dall’ANSA a pochi giorni dalla partita inaugurale di Citta del Messico parla della nuova formula con tantissime squadre, di Neymar, del Brasile di Ancelotti e delle pretendenti al titolo.
“Non so dire se sarà meglio o peggio: certamente sarà un Mondiale diverso, con 48 squadre e 104 partite in 3 paesi diversi. Quindi dovremo aspettare e vedere cosa succederà!”. Quanto a Neymar, secondo l’ex compagno di squadra di Maradona, resta “il giocatore brasiliano con il maggior potenziale tecnico”. “Spero che possa recuperare fisicamente e che Ancelotti possa utilizzarlo nel miglior modo possibile. E anche che Neymar possa capire che forse in una partita o nell’altra potrà entrare in campo a partita in corso. Ci sono tutti i presupposti perché ciò accada”.
Infine, non si sbilancia nel fare un pronostico secco: “Per quanto riguarda i Paesi favoriti, sono sempre quelli con le squadre più forti; vedo appaiati il Brasile, la Francia, l’Argentina e la Spagna. Attenzione però anche alle squadre africane: hanno formazioni fisicamente molto forti. Poi Germania e Inghilterra, che sulla carta sembrano meno accreditate, ma sono sempre due grandi potenze”.
Intervistato dall’ANSA a pochi giorni dalla partita inaugurale di Citta del Messico parla della nuova formula con tantissime squadre, di Neymar, del Brasile di Ancelotti e delle pretendenti al titolo.
“Non so dire se sarà meglio o peggio: certamente sarà un Mondiale diverso, con 48 squadre e 104 partite in 3 paesi diversi. Quindi dovremo aspettare e vedere cosa succederà!”. Quanto a Neymar, secondo l’ex compagno di squadra di Maradona, resta “il giocatore brasiliano con il maggior potenziale tecnico”. “Spero che possa recuperare fisicamente e che Ancelotti possa utilizzarlo nel miglior modo possibile. E anche che Neymar possa capire che forse in una partita o nell’altra potrà entrare in campo a partita in corso. Ci sono tutti i presupposti perché ciò accada”.
Infine, non si sbilancia nel fare un pronostico secco: “Per quanto riguarda i Paesi favoriti, sono sempre quelli con le squadre più forti; vedo appaiati il Brasile, la Francia, l’Argentina e la Spagna. Attenzione però anche alle squadre africane: hanno formazioni fisicamente molto forti. Poi Germania e Inghilterra, che sulla carta sembrano meno accreditate, ma sono sempre due grandi potenze”.




















