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Alla Municipalità 2 di Napoli, il 13 gennaio scorso il gruppo del Pd annunciava l’uscita dalla maggioranza, diramando un duro comunicato. Si accusava la coalizione di “costante atteggiamento di chiusura e di esclusione” nei confronti del Partito Democratico, peraltro non rappresentato in giunta. E si parlava di “irreversibile frattura”. Quanto al presidente Roberto Marino, era accusato dai dem di “metodo amministrativo personalistico, inefficiente e politicamente insostenibile”. Rilievi formulati nel tempo anche da altri partiti, ugualmente passati all’opposizione. Ma tre settimane dopo scatta il contrordine: il Pd rientra in maggioranza, e ottiene anche la vicepresidenza per il consigliere Pino Brandolini.

Fonti del centrosinistra parlano di un’azione diplomatica, messa in campo dalla segreteria provinciale del partito di Elly Schlein. Alla base del dietrofront, ci sarebbe un accordo di fine mandato. Un patto stipulato in origine tra le residue forze di maggioranza, cui in seguito hanno aderito il Pd e altri. Morale: su 9 consiglieri usciti dal centrosinistra, in sei sono tornati alla base. L’intesa definisce le priorità per il resto della consiliatura, riassunte in 5 punti. Il documento potrebbe essere sottoposto al voto del consiglio municipale. Tra i passaggi c’è la questione sicurezza, interessata anche dal recente provvedimento sulle ‘zone rosse’. Per il Centro Storico saranno chiesti altri impianti di videosorveglianza.

Altro punto nodale, gli asili nido: il fabbisogno è indicato in 100 posti in più. La Municipalità 2 è quella più giovane della città, e detiene pure il più alto tasso di natalità. E quest’anno, non è stato possibile evadere tutte le domande negli asili nido. Tra i temi del ‘patto di fine mandato’ anche i centri giovanili: l’obiettivo sarebbe di aprirne due. Le aree individuate: piazza Mercato e la zona alta, a confine con i quartieri collinari. Così, la maggioranza si è in parte ricompattata. In virtù dei nuovi accordi, Marino ha deciso il riassetto in giunta. Tutto è bene quel che finisce bene? C’è da segnalare il post social del vicepresidente uscente Luigi Petroli, sacrificato dal rimpasto. Petroli ringrazia per la fiducia accordatagli negli ultimi 3 anni, rivolgendosi al presidente e ai gruppi consiliari di Europa Verde, Manfredi Sindaco, Movimento 5 Stelle e Azzurri per Napoli, “che hanno garantito con continuità il proprio sostegno all’azione amministrativa”. Nei saluti finali manca, tra gli altri, il Pd. Inoltre, lancia un appello a “tutti coloro che siedono nella maggioranza”. Ovvero di agire “con responsabilità, coerenza e rispetto per il lavoro fin qui svolto, evitando ambiguità, personalismi e posizioni opportunistiche”. Per l’ex vicepresidente, “il sostegno al progetto del campo largo non può essere formale o intermittente, ma deve tradursi in una leale e concreta assunzione di responsabilità a favore dell’interesse pubblico e della stabilità dell’azione amministrativa”. A buon intenditor, poche parole.