Tempo di lettura: 2 minuti

C’è la vicina Porta Capuana, ma tra le zone rosse manca l’area tra Corso Garibaldi e Porta Nolana, non meno ‘calda’. E dalla Municipalità 2 protestano: “Il rischio concreto è che il rafforzamento dei presidi nelle zone limitrofe, se non accompagnato da un’estensione dell’area di intervento, possa determinare un effetto di spostamento dei fenomeni di microcriminalità proprio verso Porta Nolana, aggravando una situazione già fortemente compromessa”. A firmare la nota sono il presidente Roberto Marino con la giunta municipale, e i gruppi consiliari Manfredi Sindaco, Verdi e M5S.

L’iniziativa origina dall’istituzione di cinque nuove zone rosse a Napoli (Coroglio, Mergellina e via Caracciolo, Porta Capuana, piazza Bellini e piazza Dante e Barra), della durata di tre mesi. Nonostante gli appelli degli ultimi anni, il provvedimento esclude invece un pezzo della Municipalità 2. “Accogliamo con favore – premette la nota – l’intervento disposto dalla Prefettura e dalle Forze dell’Ordine nell’ambito dell’istituzione delle Zone Rosse, riconoscendone il valore e l’importanza per il rafforzamento della sicurezza urbana”. Tuttavia, “desta forte preoccupazione l’esclusione dell’area compresa tra Corso Garibaldi e Porta Nolana, incluse le strade adiacenti, territorio che da tempo presenta criticità strutturali sotto il profilo della sicurezza, del degrado e della microcriminalità”.

Marino e gli altri ricordano appunto che “più volte è stata formalmente richiesta l’inclusione di tale area tra quelle oggetto di misure straordinarie di controllo”. E ora chiedono di integrare l’ultimo provvedimento, “per evitare che l’importante sforzo messo in campo dalla Prefettura e da tutte le Forze dell’Ordine venga in parte vanificato”. Il passo invocato è ovviamente l’inserimento, tra le zone rosse, dell’area di Corso Garibaldi – Porta Nolana e strade adiacenti. Una scelta ritenuta “indispensabile”, predisponendo “presidi continuativi e controlli rafforzati”.