Oltre cinquanta abusi edilizi perpetrati nell’arco di decenni, capaci di trasformare un edificio sul quale potevano essere effettuati solo interventi di manutenzione ordinaria in una imponente struttura ricettiva con una capacità superiore ai 300 posti a sedere e del valore stimato vicino ai 2 milioni di euro.
È quanto accertato dalle indagini che hanno portato gli uomini del gruppo di Torre Annunziata della Guardia di Finanza ad eseguire un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del tribunale su richiesta della Procura oplontina, nei confronti di Tenuta L’incanto, agriturismo di Vico Equense, e dell’annessa area di sedime. Il reato contestato è lottizzazione abusiva.
Stando alle indagini, che sono state supportate da una consulenza tecnica disposta dalla Procura, nel tempo l’area dove insiste la struttura sarebbe stata interessata da una serie di opere di trasformazione urbanistica ed edilizia (tra le altre la realizzazione di numerosi manufatti, alcuni dei quali di ampia volumetria, destinati a sale di ristorazione, con capienza complessiva superiore a 300 posti; depositi, servizi, cucine), per un totale di oltre cinquanta abusi edilizi, con gli ultimi risalenti al maggio di due anni fa.
Interventi non autorizzati che, stando a quanto accertato dagli inquirenti, avrebbero concorso a conferire al fondo agricolo una nuova funzione commerciale-ricettiva, ritenuta incompatibile con la prevista destinazione urbanistica e in violazione dei vincoli esistenti.
“La capacità ricettiva della struttura, per dimensioni e incidenza sul territorio – scrive in una nota il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso – ha comportato un notevole aggravio del carico urbanistico, con conseguente incremento delle esigenze di viabilità, parcheggi, servizi idrici, fognari ed energetici, in un contesto territoriale privo delle infrastrutture necessarie per sostenere un tale insediamento”.




















