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Poteva essere una tragedia il crollo del palazzo avvenuto stamattina a Casoria, in provincia di Napoli. Ma è stata evitata soprattutto grazie all’allarme lanciato da un giovane sposo, Domenico, residente nello stabile che si era accorto che, stranamente, le porte della casa in cui viveva non si chiudevano. Poi, altri condomini hanno avvertito dei boati, rumori sordi e visto crepe nel muro. E’ stato chiamato un ingegnere per un sopralluogo che ha accertato una vasta presenza d’acqua alla base dello stabile. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno provveduto allo sgombero. Stamattina alle 7 il palazzo è crollato, dalle 4 si avvertivano degli scricchiolii.
Scene di disperazione tra i residenti che erano stati sgomberati, alcuni hanno trovato riparo in un albergo dove sono stati ospitati, altri hanno dormito in casa. Nell’acquisto della casa erano stati investiti i risparmi di una vita. C’è chi lancia accuse al Comune, chi chiede ora soluzioni immediate. Nel frattempo le mura rimaste in piedi continuano a cadere a pezzi. Alcuni palazzi vicini sono stati sgomberati in via precauzionale per consentire le verifiche. Tra coloro che sono rimasti senza abitazione anche alcuni cani che vivevano con i residenti sgomberati.

Domenico Ferraiuolo è l’eroe che ha evitato la tragedia per il crollo di una palazzina verificatosi a Casoria. È stato lui ad allertare gli altri residenti sulla gravità della situazione, lui è andato nella parte sotterranea a verificare la condizioni di staticità, lui a invitare chi ancora era nei propri appartamenti a lasciare lo stabile prima del cedimento. Se non ci sono state vittime e feriti, è anche – se non soprattutto – merito suo. Ma adesso è rimasto senza nulla: “Sono disoccupato e mi sono sposato da poco – racconta – e quella casa l’avevo acquistata con enormi sacrifici miei e della mia famiglia. In pratica, ora sono un nullatenente”. Domenico è stravolto: racconta le ore che hanno preceduto il crollo. “Erano un paio di giorni che sentivamo degli scricchiolii ed erano evidenti delle crepe: ho avvisato gli inquilini che erano presenti e abbiamo allora deciso di controllare la parte sotterranea della palazzina, là c’è una sorta di grotta posta a 20-25 metri dal livello della strada. Non siamo nemmeno entrati, che abbiamo notato un’enorme cascata venire fuori da una grossa tubatura. Siamo tornati sopra e abbiamo invitato chi ancora era in casa a scendere in strada. Questo nonostante qualcuno provasse a darci rassicurazioni sullo stato di solidità dello stabile”. Racconta di “avere passato una notte in strada” e che solo grazie all’interessamento di “un assessore regionale, dal Comune ci hanno fornito un alloggio in un hotel cittadino. Ma questo fino a lunedì, come hanno tenuto a sottolineare in un documento che ci hanno fatto sottoscrivere e con il quale ci siamo impegnati a pagare di tasca nostra la soluzione alberghiera dopo tale scadenza”. Guarda l’immobile crollato. “Quello è ciò che rimane del mio appartamento – sottolinea indicando la parte alta dello stabile – praticamente il solo sgabuzzino. Mi dicono che con il mio gesto ho salvato molte vite, ne sono contento ma stanotte ho perso tutto e mi serve assolutamente un aiuto perché non ho praticamente più niente”. 

L’assessora Zabatta in stretto collegamento con Sindaco

Il crollo del palazzo a Casoria, avvenuto nel corso della notte, vede la Regione Campania attiva nella gestione dell’emergenza al fianco del Comune, dei Vigili del fuoco, dei tecnici e di tutte le forze che stanno contribuendo alla sicurezza della popolazione. Su richiesta del Comune di Casoria, che ha prontamente attivato il COC (Centro Operativo Comunale), per coordinare i soccorsi e l’assistenza, sono stati inviati sul posto mezzi e uomini della Protezione civile regionale e della SMA Campania. In particolare, 30 volontari e 3 psicologi dell’emergenza per supportare i cittadini; inviate anche transenne e due autobotti a servizio della popolazione per il rifornimento dell’acqua. 

L’assessora alla Protezione civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta, che sta seguendo personalmente l’evolversi della situazione in stretto raccordo con il Sindaco di Casoria e con la Protezione civile della Regione, tiene costantemente informato il presidente Fico. Già nella serata di ieri si era, infatti, recata sul luogo per monitorare le operazioni di ripristino, ascoltare le famiglie sgomberate e coordinare gli interventi insieme all’amministrazione comunale.  “In questa situazione, resa più complessa dal crollo dell’edificio, la nostra priorità assoluta è ora l’incolumità dei cittadini e il supporto alle famiglie coinvolte” dichiara l’assessora Zabatta. “La Protezione civile regionale è pronta ad impiegare tutte le risorse necessarie. Stiamo provvedendo a fornire un’assistenza più ampia e strutturata per far fronte ai disagi dei residenti causati dal crollo. Continueremo ad aggiornarvi costantemente sull’evoluzione dei lavori e sulle misure di sicurezza adottate” conclude l’assessora.
 
Sono vicino alla comunità di Casoria in queste ore difficili, dopo il crollo di una palazzina e lo sgombero di altri edifici per motivi di sicurezza. Il mio pensiero va soprattutto alle persone sfollate e a tutte le famiglie che stanno vivendo momenti di paura e incertezza”. Lo scrive sui social il governatore della Campania Roberto Fico.
Sto seguendo – spiega Fico – passo dopo passo l’evolversi della situazione e sono in costante contatto con l’assessora Zabatta, che da ieri sera è sul posto e sta lavorando insieme al sindaco e alle altre istituzioni. Voglio ringraziare tutti coloro che sono impegnati nelle operazioni di assistenza e messa in sicurezza. La Regione è al fianco del Comune per garantire tutto il supporto necessario ai cittadini colpiti”.
 

Crolla palazzo preventivamente sgomberato nel Napoletano: nessun ferito