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L’accusa è di lavori non “conformi al progetto validato e appaltato”, eseguiti “con materiali di bassa qualità e non a regola d’arte”. Sulla riqualificazione in corso al Parco “Ciro Esposito” piomba la scomunica del progettista, l’architetto Enzo Russo. Sono due le denunce del professionista a Comune di Napoli e Municipalità 8, inviate l’estate scorsa. “Senza risposta” precisa lui. E intanto il Parco di Scampia è chiuso da oltre tre anni, tra le proteste dei residenti. Già a ottobre 2025, le associazioni contestavano un taglio dell’investimento del 37%, con la gara a ribasso. Ma oggi, al loro malcontento si sommano i reclami del progettista. Il quale sottolinea che “non è stata rispettata l’indicazione di suddividere i lavori in due fasi”. Un input pensato “per consentire ai cittadini di Scampia di poter utilizzare almeno una parte del Parco, soprattutto nel periodo estivo”.

Russo è davvero furibondo. Le sue rimostranze sono giunte dopo alcuni sopralluoghi. Ai lavori del Parco Ciro Esposito tiene molto, come tanti abitanti di Scampia. In un quartiere privato di tante possibilità, quest’area di 140.000 mq è un gioiello di urbanistica verde, concepito negli anni ’80. Nato come Villa Comunale, dal 2017 è intitolato a Ciro Esposito, tifoso del Napoli ucciso a Roma tre anni prima. In origine presentava una cascata che alimentava due laghetti, oggi non più esistenti. Ma il progetto di Russo includeva un Giardino d’acqua. Nella flora spiccano diverse specie di palme, alcune di Ficus, boschetti di falso pepe. Il progettista prevedeva di creare, con uno spazio vuoto, un “cuore civico” per Scampia. Proprio come in alcune “Polis della Magna Grecia nelle quali – spiega la relazione tecnica – il “vuoto” al centro della città era il massimo segno di democrazia”. Con tale scelta il centro non veniva più strutturato quale insieme di funzioni attrattive – scuole, edifici pubblici, attività commerciali -, ma come un vasto spazio verde di circa 12 ettari, racchiuso da una moderna cinta muraria in tufo. L’obiettivo principale era rendere fruibile l’intera area del Parco, con l’accessibilità da ogni lato, in connessione con la rete pedonale di struttura del quartiere.

Nell’idea progettuale, c’era un’opera rispettosa del rapporto tra il Parco e la gente del posto. “Ha rappresentato in questi decenni un luogo “sereno” rispetto al contesto – racconta il progettista -. Qui i cittadini lasciavano le tensioni esterne come chiaramente evidenziato nel film “La Villa” della regista Chiara Brignone, nel quale emerge, attraverso la ripresa di episodi vissuti nel Parco monitorati su tre anni, il genius loci e il “valore sociale” che il Parco ha per i cittadini di Scampia”. Insomma, parliamo di una realtà isolata dalle carenze circostanti, per questo assai cara ai residenti. “Nella tipologia di progetto che avevamo immaginato – dice l’architetto – c’era questa idea di uno spazio intimo e racchiuso da questa specie di recinto, quasi un recinto religioso che includeva questa funzione a verde. Purtroppo queste parti del parco non sono state recuperate e restaurate come indicava il progetto da noi elaborato nel 2021″. Russo punta il dito, tra l’altro, contro la qualità muretti appena rifatti. E ne evidenzia la difformità dalle parti originarie, “come è facilmente desumibile dalle immagini”. Adesso attende risposte dall’amministrazione comunale. “Abbiamo fatto un incontro un giorno con un sopralluogo dove – riferisce – io ho messo nero su bianco tutti questi aspetti, dopodiché non c’è stato nessun altro sviluppo rispetto a questa vicenda, nonostante anche la pressione di tanti comitati cittadini della zona che aspettano da anni l’apertura di questo parco, che è fondamentale per la vita del quartiere”.

L’ASSESSORE SANTAGADA: “IL PARCO RIAPRE ENTRO L’ESTATE”

Sulla questione, Anteprima24 interpella l’assessore comunale al Verde, Vincenzo Santagada. Il quale fornisce una risposta interlocutoria, circa le segnalazioni del progettista. “Non mi risulta, non lo so, dovrei chiedere al direttore dei lavori – dichiara  -. Seguo tutte le cose di mia competenza, però dal punto di vista tecnico mi sta chiedendo una informazione per cui devo fare riferimento al direttore dei lavori. Quel che so è che entro l’estate il parco sarà riaperto”. Santagada chiosa: “Poi io penserei più alle tante cose che stiamo facendo”.