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Napoli – Questa notte, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Ponticelli  hanno arrestato Orefice Anna, 33enne napoletana e Iavarone Stefania di 43 anni, entrambe gravate da pregiudizi di polizia, responsabili  del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I servizi tesi alla repressione dei reati in genere ed in particolare  contro il dilagante  fenomeno dello spaccio di sostanza stupefacente, reato che crea grande allarme sociale,  sono predisposti dalla Polizia di Stato con continuità e tenacia. Una intensa attività info‑investigativa, condotta dai poliziotti del Commissariato Ponticelli è culminata con l’arresto delle due donne. Nella serata di ieri, a seguito di un breve servizio di appostamento  nel rione Luzzatti,  i poliziotti hanno posto l’attenzione sulle due donne che abitano l’una difronte all’altra. La Iavarone non era in casa ma è rientrata di li a poco ed è stata bloccata  da alcuni agenti, mentre gli altri sono andati  nell’abitazione della Orefice.

In un borsello  che aveva in mano la Iavarone i  poliziotti hanno trovato una scatolina portagioie con all’interno 17 involucri di cellophane  trasparenti  contenenti sostanza in polvere di colore bianco, un bilancino di precisione, di piccole dimensioni e 150 euro, divisi in tre banconote da € 50 . La contestuale perquisizione in  casa della Orefice consentiva di recuperare, in una intercapedine della scala posta tra la cucina e la camera da letto, 15 involucri di cellophane trasparenti contenenti sostanza in polvere di colore bianco La sostanza sequestrata e posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria,  sottoposta al narco test prima e successivamente agli esami della Polizia Scientifica, risultava  essere cocaina per un perso di 7,40 grammi in possesso della Iavarone e circa 7 grammi nella disponibilità della Orefice. Anche la somma di danaro, ritenuta provento di attività illecita ed il bilancino di precisione trovati nel borsello della Iavarone sono stati sequestrati. Entrambe sono state arrestate ed associate alle camere di sicurezza della questura in attesa del giudizio con rito per direttissima da tenersi nella mattinata odierna.