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Una riunione fiume di oltre due ore, ma una fumata nera. Niente da fare per lo storico pino dell’Arenella, all’angolo tra via Netti e via Naccherino. Restando così le cose, domani mattina sarà abbattuto. Gli ambientalisti sperano in una mediazione in extremis, affidata all’assessore Vincenzo Santagada. Lui e la dirigente del settore Verde pubblico, Teresa Bastia, oggi pomeriggio hanno ricevuto una delegazione al Comune di Napoli. Al tavolo Legambiente, Wwf, comitati e l’ex consigliere comunale Carmine Attanasio. Chiedono una sospensiva all’abbattimento. Pur di salvarlo, sono disposti ad acquistarlo.

Il pinus pinea appartiene ad un condominio, intenzionato a tagliarlo. Secondo la perizia di parte, l’albero è a rischio crollo. Determinerebbe così una situazione di pericolo. L’abbattimento, autorizzato dal Comune, è stato rinviato per mesi. A opporsi ambientalisti e cittadini. “L’assessore e la dottoressa Bastia ci hanno tenuti a lungo per questo confronto e – spiega Anna Savarese del direttivo di Legambiente Campania – per ora loro non ravvisano la possibilità della sospensiva”. Savarese aggiunge che all’assessore sono giunte sollecitazioni “anche da altri consiglieri, per cui si sono riservati ancora una riflessione”.

Intanto però, il taglio appare imminente. E gli ambientalisti lo sanno bene. “Domani mattina – annuncia Savarese – noi comunque faremo un presidio, dalle 7 siamo pronti per fare una mobilitazione perché non possiamo accettare questa cosa”. L’esponente di Legambiente ribadisce la disponibilità “di acquisire noi questo albero”, avanzata nei vari colloqui. “Però ovviamente – precisa – ci vuole la disponibilità dei proprietari anche a farci fare una verifica sulla stabilità, che vogliamo fare a nostre spese”. L’auspicio è in una moral suasion dell’ultimo minuto, portata avanti dall’assessore. “Quantomeno per consentirci di parlare” dice Savarese. Domani mattina se ne saprà qualcosa. Forse.