Un mese fa l’associazione Cittadinanza Attiva in difesa di Napoli scriveva ad una serie di enti istituzionali, chiedendo “l’immediata attivazione della speciazione chimica e morfologica delle polveri sottili” a Bagnoli, per approfondire la presenza di eventuali inquinanti dispersi nell’aria, durante i lavori in corso per l’America’s Cup. A circa 30 giorni di distanza le ha risposto l’Arpac, comunicando l’avvio di analisi dettagliate sul particolato atmosferico. Un risultato rivendicato “con fermezza” dall’associazione. Tuttavia, Cittadinanza Attiva rileva un presunto neo nell’iniziativa. “L’attuale piano di campionamento dell’Agenzia – sostiene l’associazione – presenta una lacuna tecnica e normativa che vanifica parzialmente lo sforzo profuso. Ai sensi del D.Lgs. 152/2006, il monitoraggio di un Sito di Interesse Nazionale (Sin) nato sulle ceneri dell’Eternit non può prescindere dalla ricerca delle fibre aerodisperse mediante microscopia specifica (Sem/Mocf)“. In pratica, l’amianto non sarebbe contemplato dai controlli.
Nella nota di riscontro l’Arpac riferisce che, nel laboratorio mobile presso Città della Scienza, è partito nell’ultima settimana di febbraio il campionamento di PMIO e PM2:5. “I filtri raccolti – spiega l’agenzia – vengono progressivamente portati in laboratorio per essere sottoposti alla speciazione, i cui esiti saranno resi noti non appena disponibili”. Viene poi fornita la lista di specie di cui si cercano tracce. Vale a dire: Alluminio, Antimonio, Argento, Arsenico, Bario, Boro, Cadmio, Cobalto, Cromo totale, Ferro, Fosforo, Manganese, Mercurio. Molibdeno, Nichel, Piombo, Rame. Selenio, Silicio, Stagno, Stronzio, Tallio. Tellurio, Titanio, Uranio, Vanadio, Zinco, Cloruri, Fluoruro, Fosfato, Nitrato, Nitrito, Solfato, Ammonio, Calcio, Litio, Magnesio, Potassio, Sodio, Accnaftene*, Accnafilene*, Antracene*, Benzo(a)Antracene®, Benzo(a)Pirene®, Benzo(b)Fluorantene®, Benzo(e)Pirene®, Benzo(g.h.i)Perilene®, Benzo(j)Fluorantene*, Benzo(k)Fluorantene*, Crisene*, Dibenzo(a,h)Antracene*, Fenantrene®, Fluorantene*, Fluorene*, Indeno (1,2,3-c,d)Pirene®, Naftalene*, Pirene*, Carbonio Elementare, Carbonio Organico e Levoglucosano. (L’asterisco indica gli idrocarburi aromatici policiclici che, come da norma tecnica, saranno determinati solo sui particolato PM10).
“È un dato di fatto: l’Arpac ha cominciato la ricerca di contaminanti specifici solo in risposta alla nostra richiesta e perché li abbiamo incalzati con determinazione – dichiara il Segretario dell’Associazione, Pierluigi Troise – ma questo primo passo non basta a garantire la sicurezza del territorio. Abbiamo immediatamente replicato agli Enti sottolineando che la ricerca deve comprendere necessariamente le fibre di amianto, parametro storicamente presente nel sito e tracciante fondamentale della contaminazione dell’area”. E adesso, Cittadinanza Attiva annuncia di tornare alla carica. “Non permetteremo che si facciano analisi a metà – aggiunge Troise -. Cercare i metalli ignorando l’amianto a Bagnoli è una contraddizione tecnica che non possiamo accettare”. L’associazione ha dunque inviato “una diffida formale ad Arpac, al Commissario di Governo e alla Procura della Repubblica affinché il piano venga integrato ad horas”. La richiesta è di “trasparenza totale: i risultati devono essere pubblicati in formato divulgativo e accessibile sul portale istituzionale, perché i cittadini hanno il diritto di sapere cosa respirano”. Nell’immediato, Cittadinanza Attiva promette di continuare il proprio lavoro “di vigilanza civica e tecnica”. E si dice “pronta a intraprendere ogni ulteriore azione legale necessaria a tutela della salute pubblica dei residenti”.




















