Il primo cittadino dell’isola di Procida, Luigi Muro, scopre il magheggio dei turisti e prima di denunciare sui canali social l’escamotage usato da alcuni passeggeri per evitare il contributo di sbarco, si rivolge alle compagnie di navigazione chiedendo di stringere i controlli.
Secondo quanto segnalato dal Comune, diversi viaggiatori in partenza da Napoli o Pozzuoli comprerebbero un biglietto per Ischia anche se la loro vera destinazione è Procida. In questo modo saltano il contributo previsto per chi arriva sull’isola.
Il motivo è da ricercare nella differenza di regole. A Ischia non esiste il contributo di sbarco, si paga solo l’imposta di soggiorno in hotel. A Procida, invece, il contributo si versa già in biglietteria: 3,50 euro nei mesi estivi, 2,50 euro da novembre ad aprile.
Facendo due conti con le tariffe Caremar per la tratta Napoli-Procida si paga 12,70 euro più 3,50 euro di contributo, quindi 16,20 euro totali. Per Napoli-Ischia si paga solo 14,80 euro. Chi scende prima, dunque, risparmia 1,40 euro a corsa.
Pochi spiccioli per uno, ma un buco non da poco per il bilancio comunale.
Il sindaco Muro ha scritto a Snav, Caremar e Medmar perché gli addetti possano verificare che il porto indicato sul titolo di viaggio corrisponda a quello dove il passeggero effettivamente scende e perché si possano affiggere anche avvisi in biglietteria. Una vera e propria lotta all’ evasione per i bene delle tasse comunali.



















