Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta alla città e ai tifosi del Savoia a firma del Sindaco Corrado Cuccurullo, per fare chiarezza sulle polemiche delle ultime ore sulla vicenda stadio e bar interno all’impianto sportivo.
Sento il dovere, come Sindaco, di rivolgermi direttamente alla Città, ai tifosi e a tutti coloro che hanno a cuore il Savoia e Torre Annunziata.
Lo Stadio “Alfredo Giraud” è regolarmente agibile. L’agibilità dell’impianto sportivo, rilasciata dagli organi competenti, riguarda le condizioni strutturali e di sicurezza dello stadio e non è in discussione.
Questo risultato, raggiunto poco meno di due mesi fa, è il frutto dell’impegno e del lavoro della mia Amministrazione. In poco più di un anno, infatti, abbiamo completato un progetto ereditato: un percorso che non era né scontato né semplice. Abbiamo reperito e attivato nuovi finanziamenti per restituire l’intero stadio alla Città, intervenendo anche con lavori suppletivi e di urgenza, resisi necessari a causa dell’inerzia, dell’abbandono e della mancata manutenzione accumulatisi negli ultimi decenni.
Questo lavoro, che rivendico con forza, non si ferma qui.
A breve saranno affidati i lavori del secondo e del terzo lotto di interventi, con l’obiettivo di rendere il Giraud sempre più funzionale, accogliente e all’altezza della passione sportiva e dell’identità di Torre Annunziata.
La questione relativa al bar interno allo stadio costituisce invece un profilo specifico e distinto. E’ una vicenda che attiene alla normativa che deve rispettare chiunque intenda somministrare cibo e bevande. Ci sono normative igienico-sanitarie e autorizzazioni specifiche, che nulla hanno a che fare con l’agibilità dell’impianto sportivo.
Tutte le valutazioni e le comunicazioni intervenute sono state assunte nel pieno rispetto delle leggi, dei regolamenti e delle competenze, da parte di dirigenti e uffici che operano con autonomia e responsabilità, nell’interesse esclusivo dell’Ente e della collettività.
Vanno pertanto respinte con fermezza le rappresentazioni che inducono ad attribuire impropriamente responsabilità personali, alimentando tensioni e polemiche che non giovano né alla città né allo sport.
Rivendico il rapporto corretto e leale che questa Amministrazione ha sempre mantenuto con la società Savoia 1908, nella consapevolezza che le vittorie sportive sono vittorie dell’intera città e che lo sport rappresenta un patrimonio collettivo, non di parte.
Proprio per questo, ritengo indispensabile che rimanga aperto un confronto diretto e costruttivo tra la società e gli uffici comunali, affinché le criticità emerse vengano affrontate e risolte nel modo migliore possibile, con spirito di collaborazione e responsabilità reciproca.
La Città ha bisogno di uno stadio vivo, aperto e funzionante, e ha bisogno che istituzioni e società sportive lavorino insieme, senza contrapposizioni inutili e senza forzature, nell’interesse esclusivo di Torre Annunziata e della sua comunità sportiva.



















