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Sono stati individuati a Torino, dalla Polizia di Stato, che ora li sta identificando, i tifosi partenopei che avrebbero preso parte agli scontri verificatisi oggi sulla A1 con i supporter della Lazio. I partenopei viaggiavano a bordo di auto e van che, secondo quanto si è appreso, all’arrivo a Torino sono stati fermati dalle forze dell’ordine.
 
Scontri in A1, Anfp: “Inaccettabile ennesima violenza dei tifosi”
“L’ennesimo episodio di violenza legato al tifo calcistico, consumatosi questa mattina lungo l’autostrada A1 impone una durissima condanna e una presa di posizione netta e inequivocabile. È inaccettabile che gruppi organizzati, con volto coperto e armati di bastoni, possano trasformare un’arteria strategica del Paese in un teatro di scontro, mettendo a rischio la sicurezza di cittadini, famiglie, lavoratori e automobilisti del tutto estranei a dinamiche criminali che nulla hanno a che vedere con lo sport”. Così Enzo Letizia segretario dell’Associazione nazionale funzionari di polizia.
    “Da tempo – ricorda Letizia – assistiamo a episodi analoghi che si ripetono con preoccupante frequenza, con modalità sempre più gravi e con un livello di pericolosità crescente: la violenza tra tifoserie, ormai, non si limita agli stadi ma si sposta lungo le strade, nelle aree di servizio, nei luoghi di transito, con il rischio concreto di provocare tragedie. In questo scenario, i provvedimenti di divieto di trasferta si confermano uno strumento efficace e indispensabile, sul quale occorre insistere con determinazione, senza tentennamenti, senza indecisioni e senza arretramenti. Chi alimenta e organizza la violenza deve sapere che lo Stato risponde con misure chiare, rigorose e tempestive”.
    “È necessario – aggiunge – ribadire un principio semplice: nessun ammiccamento, nessuna pelosa giustificazione, nessun alibi per le tifoserie violente. Le frange che scelgono lo scontro non sono ‘appassionati’: sono soggetti che agiscono con logiche da branco e con strumenti offensivi, mettendo deliberatamente a repentaglio l’incolumità pubblica. La Polizia di Stato, intervenuta prontamente sul posto, merita pieno sostegno per l’azione di prevenzione, contenimento e accertamento dei responsabili, in un contesto operativo complesso e in rapida evoluzione”.