Tempo di lettura: 2 minuti
“È stata approvata e pubblicata la determina n. 664 del 30 marzo 2026, con la graduatoria per i contributi edilizi destinati agli interventi di riparazione e miglioramento sismico, a seguito degli eventi che hanno colpito la nostra città. Su 536 unità immobiliari esaminate, 252 sono risultate ammissibili. Per queste famiglie si apre una fase concreta: quella dei lavori, della messa in sicurezza, del ritorno alla normalità”. Lo afferma il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni commentando la graduatoria definitiva delle istanze per l’ammissione ai contributi edilizi di riqualificazione sismica e di riparazione dei danni decisi in seguito agli eventi sismici nell’area flegrea.
Il Comune – spiega Manzoni – provvederà all’erogazione dei contributi in favore delle unità approvate, secondo lo stato di avanzamento dei lavori e a seguito delle necessarie verifiche tecniche. Per le unità immobiliari ammesse e che, in seguito all’ordinanza di sgombero sono già state messe in sicurezza, si procederà al rimborso delle spese effettuate. Ci sono anche istanze non ammesse. A quei cittadini voglio dire con chiarezza che non saranno lasciati soli: entro 30 giorni dalla pubblicazione della presente determinazione in Albo Pretorio, i soggetti interessati potranno presentare all’Ufficio Protocollo del Comune, esclusivamente tramite Pec all’indirizzo [email protected], osservazioni relative alla graduatoria al fine di richiedere, motivatamente, la revisione del proprio posizionamento, secondo le modalità indicate nella premessa, a pena di irricevibilità. I cittadini richiedenti, a prescindere dall’esito delle loro istanze, riceveranno i provvedimenti di accoglimento o diniego dove saranno spiegate le motivazioni. Questo risultato è il frutto di un lavoro istituzionale serio, costante e tutt’altro che semplice. Un lavoro complesso, spesso sottovalutato, che ha richiesto responsabilità, rigore e collaborazione tra tutti gli enti coinvolti. Non è un punto di arrivo, ma un passaggio fondamentale. Ora inizia la fase decisiva: quella dei lavori”