Possibile svolta all’orizzonte per il Parco Costantino, chiuso dallo scorso 13 agosto, a causa del rogo in un terreno attiguo (nella foto). Il Servizio Edilizia Sportiva del Comune di Napoli ha autorizzato l’utilizzo delle somme a disposizione del quadro economico, messe a bilancio in precedenza per la riqualificazione del polmone verde. Serviranno per l’intervento di rimozione e smaltimento delle bombole rinvenute a seguito dell’incendio. Ad occuparsene dovrà essere Sport e Salute, già soggetto attuatore dell’America’s Cup a Napoli.
La spa del ministero dell’Economia era già in campo per il parco del Rione Traiano, avendo stanziato 800.000 euro per i lavori, nell’ambito del bando nazionale “Sport Illumina”. Il progetto, ufficializzato un anno fa, prevede la realizzazione di un playground nel Parco Costantino. Adesso Sport e Salute provvederà anche alla messa in sicurezza, in quanto soggetto attuatore dei lavori e stazione appaltante. Le risorse sono sempre quelle del progetto esecutivo, approvato con determinazione dirigenziale del Comune lo scorso luglio. Si tratta infatti di oneri necessari ad assicurare la piena fruibilità dell’impianto. Le bombole abbandonate si trovano nell’area dell’ex scuola “Giustino Fortunato”, limitrofa al Parco. Proprio lì il 12 agosto è scoppiato il vasto rogo. Un incendio capace di lambire alcune abitazioni, nel propagarsi delle fiamme. E potenzialmente ancor più pericoloso, considerando la presenza delle 12 bombole, di cui 9 di acetilene e 3 di Gpl. Ora la Municipalità Soccavo Pianura è invitata ad agire con urgenza, per gli atti di propria competenza, allo scopo di consentire l’accesso di Sport e Salute e della ditta incaricata all’area interdetta. Fino al ripristino delle condizioni di sicurezza e alle conseguenti determinazioni degli organi competenti, restano fermi i provvedimenti di interdizione.
“Un ringraziamento a Sport e Salute S.p.A. per aver collaborato concretamente alla soluzione di una criticità che impediva la piena fruizione di uno spazio pubblico fondamentale per cittadini, famiglie e giovani del territorio – dichiara Giovanna Lo Giudice, consigliera della Municipalità 9 -. Tuttavia, questa vicenda deve rappresentare anche un campanello d’allarme. Non possiamo limitarci a celebrare la ripartenza di un singolo parco dimenticando che esistono numerose aree verdi urbane che necessitano di attenzione, investimenti, manutenzione e tutela costante. Anche se il Parco apre bisognerà pensare al futuro dell’area circostante con costanza onde evitare il ripetersi dell’accaduto”. Per questo motivo, Lo Giudice lancia un appello alle istituzioni, alle associazioni e ai cittadini “affinché si continui a lavorare insieme per preservare e valorizzare tutti i parchi della Municipalità”. Il pensiero va anche al Parco Falcone e Borsellino di Pianura, “la cui riapertura è stata più volte annunciata e che – sottolinea la consigliera -, nonostante ciò, continua a rimanere chiuso”. La situazione “è resa ancor più evidente dal fatto che, con frequenza – aggiunge Lo Giudice -, i cancelli vengono divelti per consentire l’accesso all’interno dell’area. Un fenomeno che non va letto soltanto come un problema di sicurezza, ma come il segnale di un bisogno profondo: i cittadini vogliono riappropriarsi dei propri spazi pubblici, dei luoghi di aggregazione, dei parchi che appartengono alla comunità”.


















