Sabato 13 giugno 2026, dalle ore 18:00 in piazza Garibaldi a Napoli, si terrà “UAH – Un mondo è possibile”, opera-evento che rappresenta la seconda tappa del format, dopo “È ‘na fera” realizzata a Pollica (Salerno). Una ricerca artistica che coinvolge circa 120 artisti tra studenti, docenti e dottorandi del corso di Nuove Tecnologie dell’Arte (Accademia di Belle Arti di Napoli) e i Dipartimenti di Biologia, Ingegneria dei Materiali e Agraria dell’Università di Napoli Federico II, in collaborazione con il progetto Bella Piazza e l’intera comunità di piazza Garibaldi, uniti nella costruzione di una grande scultura antropologica-relazione che mira ad amplificare e mettere in comunicazione emozioni e sentimenti e generare azioni di cura per il territorio e per i suoi abitanti.
Piazza Garibaldi a Napoli si presenta come luogo pieno di culture, di persone che attraversano la stazione in cui la convivenza non è mai un dato acquisito, ma una fragile pratica quotidiana di resistenza e adattamento continuo, dove ognuno si sente inevitabilmente fuori luogo. Questo disorientamento condiviso diventa la chiave per abbattere le barriere: scoprirsi reciprocamente stranieri trasforma l’incontro in necessità. Per riuscirci, occorre mettersi scomodi e abbandonare i propri ritmi consolidati, accogliendo l’altro attraverso pratiche per abitare il futuro prima che scompaia. Solo allargando i propri punti di riferimento è possibile superare i confini, mutando la diffidenza in fiducia e in un dialogo autentico.
Nasce così UAH! Un termine che richiama la parola “oasi” (dal greco ὄασις, “stazione”, che risale all’antico egizio uah con il significato di “riunire, raccogliere, mettere insieme”). UAH è un’esclamazione spontanea di chi si sorprende davanti a qualcosa che interrompe la solita routine, diventando un ponte tra storie, linguaggi e culture differenti, dove il tempo si ferma e apre alla visione di un futuro condiviso.
L’evento si dispiegherà attraversando l’intera piazza, trasformandola in uno spazio aperto di incontro, osservazione e partecipazione collettiva. Associazioni, artisti, abitanti e realtà del territorio contribuiranno a costruire un’esperienza condivisa capace di connettere Pollica e Piazza Garibaldi attraverso immagini, suoni, installazioni, pratiche conviviali e momenti di scambio.




















