Bomba sociale al Vasto, Fratelli d’Italia chiede l’intervento di Salvini

Bomba sociale al Vasto, Fratelli d’Italia chiede l’intervento di Salvini

Intanto i residenti scrivono al sindaco de Magistris: «Trascorra una settimana nelle nostre case»

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Napoli – Fuori dal ghetto. L’emergenza sociale in atto al quartiere Vasto, con residenti e immigrati ormai in guerra aperta, straripa dai vicoli della Ferrovia per piombare con tutto il proprio peso nella Capitale. Precisamente sugli scranni del Parlamento. Ad accendere i riflettori sulla querelle ci pensano a questo giro due esponenti di primo piano della Destra nazionale. «Accade a Napoli, nel quartiere Vasto, a pochi passi dalla Stazione Centrale, un dipendente della farmacia di via Firenze viene aggredito selvaggiamente da degli extracomunitari che vendevano abusivamente merce contraffatta sul marciapiede. Fratelli d’Italia chiede al ministro dell’Interno Salvini tolleranza zero: queste bestie vanno espulse e devono scontare la pena nel loro Paese», tuona su facebook la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni

Dal partito di alza forte anche la voce del senatore Antonio Iannone: «È intollerabile che continuino a verificarsi episodi di violenza quotidiana ai danni di chi lavora seriamente e umilmente. Non si possono continuare a sopportare atti di questa gravità né pazientare ancora. Serve tolleranza zero verso questi soggetti che vanno espulsi il prima possibile». Intanto i residenti del Vasto, ormai sull’orlo di una crisi di nervi, hanno inviato una durissima missiva al primo cittadino Luigi de Magistris: «Caro sindaco, i sottoscritti cittadini napoletani e residenti della zona sono ormai al limite della vivibilità diurna e notturna a causa della massiccia presenza di extracomunitari, tra i quali vi sono elementi che si comportano in completo spregio delle più elementari regole del vivere civile. Questi fatti e questi comportamenti si uniscono alle già pesanti situazioni dovute alla presenza di micro e macro criminalità nostrana con le quali facciamo i conti, ahinoi, da sempre. Benché i nostri disagi siano ripresi dalle cronache cittadine quasi tutti i giorni, siamo certi che lei non si renda conto della gravità e della invivibilità a cui siamo costretti e sottoposti. Ne siamo certi perché non abbiamo mai ascoltato la sua voce, più che presente sui temi a lei cari, in difesa delle nostre istanze che sono sfociate anche in una recente manifestazione di piazza più che partecipata». Ecco quindi l’appello disperato: «Invitiamo pertanto lei, o in alternativa un suo delegato, a vivere insieme a noi per una settimana. Potrà così toccare con mano quali e quanti problemi si riversano nei luoghi frequentanti anche dai nostri figli tutte le volte che sono costretti a transitare per le strade del quartiere, quando non sono barricati in casa. Ne scaturirà non solo la presa di coscienza di ciò che denunciamo ma anche un serio dibattito sulla integrazione possibile a cui la nostra città e principalmente questi quartieri, non si sono mai sottratti. Se accetterà potrà essere ospite di una famiglia del Vasto che già si è resa disponibile avendo camere e servizi adeguati e che mette a disposizione gratuitamente. In attesa del suo riscontro la salutiamo dalla Napoli che non è sulle cartoline».


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