I genitori di Francesco Pio Maimone, il giovane pizzaziolo ucciso sul lungomare di Napoli nell’ambito di una rissa a cui era del tutto estraneo, scoppiata solo per un paio di sneakers sporcate esprimono vicinanza alla famiglia di Fabio Ascione, il 20enne che all’alba di martedì scorso è morto dopo essere stato raggiunto al petto da un colpo d’arma da fuoco esploso da ignoti nel quartiere Ponticelli.
“Come Francesco Pio – sottolineano Antonio e Tina Maimone – anche Fabio Ascione è vittima innocente di una violenza che continua a colpire e a lasciare sgomenti”.
“Conosciamo un dolore che non ha parole, – sottolineano – che segna per sempre la vita di una famiglia. Alla famiglia di Fabio va il nostro abbraccio più sincero e tutta la nostra solidarietà. Siamo uniti da una tragedia ingiusta che nessuno dovrebbe mai vivere”.
Nel ricordo di due giovani vite spezzate, Antonio e Tina e l’associazione “In nome di Pio” rinnovano l’appello “a non dimenticare” e ribadiscono con forza la loro richiesta di verità e giustizia.
“Come Francesco Pio – sottolineano Antonio e Tina Maimone – anche Fabio Ascione è vittima innocente di una violenza che continua a colpire e a lasciare sgomenti”.
“Conosciamo un dolore che non ha parole, – sottolineano – che segna per sempre la vita di una famiglia. Alla famiglia di Fabio va il nostro abbraccio più sincero e tutta la nostra solidarietà. Siamo uniti da una tragedia ingiusta che nessuno dovrebbe mai vivere”.
Nel ricordo di due giovani vite spezzate, Antonio e Tina e l’associazione “In nome di Pio” rinnovano l’appello “a non dimenticare” e ribadiscono con forza la loro richiesta di verità e giustizia.

















