Sciopero oggi e anche domani nella sede napoletana di Zenita Group, di cui la società del settore information technology ha annunciato la chiusura il 17 giugno, presentando il piano industriale. Stamane, al termine dell’assemblea la Rsu ha proclamato l’astensione dalle 14.30 fino a fine turno, con presidio sotto la sede del Consiglio Regionale della Campania.
Domani si replicano sciopero (dalle 09:30 alle 11:30) e protesta davanti alla sede Regione, sempre al Centro Direzionale. L’azione di lotta è intrapresa “per dire no al Piano industriale che – sostiene una nota della Rsu Fiom Cgil – altro non è che un mero Piano di abbattimento costi a carico delle lavoratrici e dei lavoratori e delle loro famiglie”. L’agitazione chiede alla direzione aziendale di rivedere la propria posizione, rispetto alla chiusura della sede di Napoli e al trasferimento dei 120 lavoratori.
Lo scorso 19 giugno, Zenita Group ha diramato un comunicato, nel quale si sottolineava che “dei 107 colleghi che oggi lavorano a Napoli, nessuno perderà il posto di lavoro: circa 50 saranno inseriti nelle attività di Roma e i restanti confluiranno nel nuovo Polo dell’Innovazione di Salerno, che rappresenta il principale investimento strategico del Gruppo per i prossimi anni”.
Futuro
La società assicura di non voler lasciare “la Campania, anzi ha programmato un piano di assunzioni che vedrà 60 nuove risorse arrivare entro il 2028”. La nota aziendale specificava che, “al fine di agevolare il lavoro di tutti i colleghi e le colleghe, ha adottato un modello di flessibilità lavorativa che prevede due giorni di smart working settimanale e la settimana corta”. Zenita Group si dice consapevole “che un trasferimento, anche senza perdita di occupazione, ha un impatto reale sulla vita delle persone”. Pertanto, l’azienda dichiara di considerare aperto “il confronto con le Organizzazioni Sindacali”, impegnandosi “a gestire questa transizione con la massima attenzione alle esigenze individuali”.
Le rassicurazioni però, al momento, non convincono la Fiom Cgil Napoli. E la proclamazione degli scioperi testimonia ciò, assieme all’inasprirsi della vertenza. Il sindacato oggi ha chiesto alla Regione di istituire un tavolo congiunto tra gli assessorati al Lavoro e alle Attività produttive, sindacato e parte datoriale.
“I funzionari regionali si sono resi disponibili” spiega Adele De Cocco, responsabile del settore informatico di Fiom Napoli, ricordando la richiesta di incontro formulata ieri dall’organizzazione sindacale al governatore Roberto Fico. “Anche a fronte del fatto che, per noi – aggiunge De Cocco – Zenita Group si inserisce in una serie di operazioni che disinvestono sul territorio napoletano e vanno altrove“. L’estate si prevede caldissima anche sul fronte occupazionale.

















