Un colpo d’acceleratore in una storia infinita. La vicenda è quella dei parcheggi interrati in piazza degli Artisti, al Vomero Arenella. Alla Municipalità 5, martedì 22 luglio è convocata la Commissione Mobilità Sostenibile. All’ordine del giorno ci sono le “modifiche alla sosta e viabilità di Piazza degli Artisti valutate in seno alla conferenza dei servizi connessa alla realizzazione del parcheggio”. La conferenza dei servizi si è svolta quasi due anni fa. Ma sul progetto si consuma uno scontro ormai ventennale, passato per il Consiglio di Stato, con pronunce favorevoli ai concessionari. In mezzo vari altri intoppi, compresa la tutela della Phytolacca dioica, albero monumentale. Non a caso, si è resa necessaria una variante al progetto esecutivo.
Contro l’idea di quei quasi 200 box privati, da sempre sono issate le barricate degli ambientalisti. E un no è arrivato, nel 2024, anche dal consiglio municipale del Vomero Arenella. Il mese scorso però, la Direzione della stessa Municipalità ha espresso parere positivo con prescrizioni. “Colpisce che, a ridosso dell’anno elettorale – osserva Rino Nasti, capogruppo municipale di Europa Verde -, si acceleri improvvisamente per realizzare un mega progetto di box privati in una piazza pubblica, sfruttando le disposizioni della legge Tognoli”. Per l’esponente dei Verdi, “ancora più grave è che il parere politico espresso dal Consiglio della Municipalità oltre un anno fa sia stato completamente ignorato“. A questo punto, per Nasti “una domanda è inevitabile: quel voto era solo una formalità oppure qualcuno aveva già deciso che l’indirizzo democraticamente espresso dal Consiglio non avrebbe avuto alcun valore? I cittadini meritano trasparenza e spiegazioni su un cambiamento così rilevante e sulle ragioni che hanno portato ad accantonare la volontà della Municipalità”.
Qualche dettaglio emerge tra le prescrizioni del parere favorevole. “Tutte le strade di progetto – comunica la Direzione – presentano dimensioni tali da consentire il doppio senso di marcia, con eccezione di quella in aderenza al manufatto dell’albero di Phitolacca dioica avente origine dalla rotatoria, verso via Recco e la strada in direzione De Bustis entrambe progettate con dimensioni tali da consentire solo il senso unico di marcia ad un’unica corsia”. E inoltre e “i due attraversamenti pedonali, antistanti i rispettivi passi carrai, ubicati nel tratto di strada compreso tra via Pacio Bertini e via G. Recco devono essere eliminati”. Dei box interrati si torna a parlare, dopo lungo tempo.



















