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Non solo Carbone: in Forza Italia torna anche una ex manfrediana

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NAPOLI – Non solo il ritorno del senatore Vincenzo Carbone. Oggi, colui il quale ha avuto da Berlusconi le chiavi di Forza Italia in Campania in vista delle elezioni politiche del prossimo mese, l’europarlamentare Fulvio Martusciello, ha messo a segno un altro colpo.

Come quello di Carbone, anche questo può essere etichettato come un ritorno. Perchè è quello di Martina D’Alessio, un anno fa schierata tra le fila dei forzisti dello scisma a sostegno, con Azzurri per Napoli di Stani Lanzotti, del centrosinistra di Gaetano Manfredi.

In quell’occasione, la giovane Martina D’Alessio, pur non riuscendo ad essere eletta consigliera comunale, conseguì un risultato di tutto rispetto conquistando 1418 voti di preferenza.

“In Italia, c’è un solo partito di centro e si chiama Forza Italia – dice oggi – Ritorno a casa mia, finalmente con un gruppo di amici con i quali si potranno ricostruire i rapporti con i territori per continuare a dar voce ai più deboli. Ritorno a casa mia finalmente con un’unica leadership seria e concreta”.

“Martina è una delle migliori espressioni dell’impegno civico – aggiunge Martusciello – La sua performance elettorale di un anno fa dimostra quanto sia riconosciuta e apprezzata in città. Forza Italia, con il suo ingresso nella direzione cittadina, si rafforza dando voce a quei territori dove vuole radicare sempre più la sua presenza”.

Parole di apprezzamento sono arrivate anche dalla capogruppo azzurra in consiglio comunale, Iris Savastano: “Sono felice che ci siano sempre più donne di esperienza a nutrire il dibattito politico in città. Sono convinta che solo attraverso il confronto e la professionalità possiamo raggiungere gli obiettivi che meritiamo”. 

Benevento, primo allenamento a porte aperte: tutti in campo per il Genoa

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Benevento – Primo allenamento a porte aperte della stagione per il nuovo Benevento di Fabio Caserta. Dopo il ritiro di Cascia, i giallorossi sono tornati nel Sannio per preparare la sfida di lunedì di Coppa Italia contro il Genoa.

Per la trasferta del “Ferraris”, il tecnico di Melito di Porto Salvo dovrebbe poter fare affidamento su tutti gli effettivi. All’antistadio Imbriani, davanti a circa un centinaio di spettatori, spazio per l’intera rosa. Caserta, dopo una serie di esercitazioni, ha fatto svolgere una partita undici contro undici, giocata su tre tempi, proseguendo nel solco del 4-3-3 ma provando anche il 4-4-2.

In quella che potrebbe essere la formazione anti-Genoa sono stati provati Paleari; Letizia, Glik, Pastina, Foulon; Koutsoupias, Viviani, Acampora; Vokic, Forte, Improta. La partita, per la cronaca, ha visto i gol di Vokic e Letizia, mentre La Gumina si è presentato davanti ai suoi nuovi tifosi fallendo un rigore (respinta di Paleari). Domani si torna in campo per continuare la preparazione in vista della prima uscita ufficiale, mentre per Fabio Caserta sarà tempo di conferenza stampa.

Baby pusher a Torre Annunziata, la madre al figlio 11enne: “Non consegni la coca? Bastardo”

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Napoli – Venivano coinvolti anche i minorenni, figli dei pusher, nelle piazze di spaccio dei rione dei “Poverelli” di Torre Annunziata (Napoli), dove oggi i carabinieri hanno eseguito 18 arresti sotto il coordinamento dell’ufficio inquirente coordinato dal procuratore Nunzio Fragliasso. E quando i ragazzini si rifiutavano, venivano pure pesantemente apostrofati dai genitori. La circostanza emerge da un’intercettazione risalente alla notte del 26 dicembre 2018: uno degli indagati chiede al figlio, appena undicenne, di contattare la zia per chiederle di recarsi a casa loro e poi, quando questa arriva, cinque minuti dopo, allo stesso ragazzino viene chiesto di eseguire la consegna (10 grammi di cocaina) ma lui si rifiuta: “mi scoccio”, dice. Il diniego innesca l’immediata reazione dei suoi genitori: “che bastardo”, dice la madre al figlio reticente, incalzata dal padre che rincara la dose: “com’è infame”. Per la consegna, a questo punto, si offre la sorella del ragazzino, anch’ella minorenne, ma arriva la telefonata del fidanzato che è in carcere e la ragazza cerca di convincere il fratello offrendogli 10 euro, come ricompensa. Il ragazzino accetta.

Incidente sul lavoro, operaio muore travolto dal trattore

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Salerno – È stato scaraventato fuori dall’abitacolo e travolto dal mezzo cingolato sul quale stava lavorando per conto di un’azienda che si occupa di taglio di boschi. Così, V.C. un operaio agricolo di 49 anni, originario della provincia di Cosenza, ha perso la vita questa mattina mentre stava lavorando in un bosco in località Farneto di Tortorella, piccolo comune della provincia di Salerno. Sull’ennesimo incidente sul lavoro che si verifica in provincia di Salerno è stata subito aperta un’inchiesta che vede al lavoro i carabinieri della compagnia di Sapri guidati dal capitano Fedocchi. L’area dove il trattore si è ribaltato e lo stesso mezzo sono stati posti sotto sequestro. Nelle prossime ore verrà effettuata un’autopsia sul corpo della vittima, presso l’obitorio dell’ospedale di Sapri. 

Gregge nel cimitero di Salerno, critiche e polemiche

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Salerno – Ha suscitato un vespaio di indignazione e critiche quanto avvenuto questa mattina all’interno del cimitero di Salerno invaso da una mandria di capre e pecore. L’individuazione del pastore che ha perso il controllo del gregge in tempi stretti e la rassicurazione da parte dell’amministrazione comunale di imporre il pagamento dei danni causati alle tombe all’interno del cimitero non sono bastate a evitare critiche dure contro la mancanza di sorveglianza e controllo che ha consentito a pecore e capre di pascolare tra le tombe. Tra le più piccate quella dell’ex consigliere comunale Leonardo Gallo.
“Non ritengo sia una profanazione; anzi, gli animali non sanno mancare di rispetto, seguono la loro natura senza infingimenti – ha scritto l’esponente di Azione, il partito di Calenda- l’occasione tuttavia mi offre lo spunto per riflettere tra me e me sulla profanazione che donne e uomini in tailleur e giacca e cravatta, sempre in branco, vi si recano almeno una volta l’anno fintamente commossi per commemorare la memoria dei defunti di questa nostra Salerno ma non riescono ad avere un sussulto di dignità almeno chiedendo scusa per aver mancato al minimo sindacale che si chiede a chi deve occuparsi della cosa pubblica: l’ordinario”. 

 

Carcere di Arienzo, detenuto si suicida impiccandosi

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Caserta – Un detenuto di 50 anni si è suicidato nella Casa circondariale di Arienzo (Caserta). A darne notizia il Garante campano Samuele Ciambriello. “Urge una riflessione socio-culturale sul carcere e al suo impianto ordinamenti” dice Ciambriello. “È il terzo suicidio in Campania dall’inizio dell’anno – spiega il garante – in Italia si è arrivati a 45. Ci potremmo domandare il perché il detenuto 50enne ha deciso di togliersi la vita in un carcere piccolo di dimensioni come quello di Arienzo, in una cella singola. Qui era arrivato il 9 luglio da Poggioreale. Ci potremmo fermare alle responsabilità di singoli o responsabilità collettive, ma occorre andare oltre. Il carcere, luogo senza senso e a volte senza elementi relazionali per riprendersi la vita, subisce i rumori populisti delle persone e il populismo politico, alla rincorsa del consenso. E se ci aggiungiamo che non sono evidenti nemmeno i timidissimi provvedimenti deflattivi disposti dal Governo, allora la frittata è fatta”.

La salma, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale di Caserta, dove lunedì prossimo avverrà l’autopsia. In Italia, oltre ai suicidi, dall’inizio dell’anno, sono 79 i decessi all’interno delle carceri; otto di questi sono avvenuti in Campania e le cause di due di questi sono ancora in corso di accertamento. “Proprio ad Arienzo, insieme al Garante della provincia di Caserta, Emanuela Belcuore, abbiamo potuto apprezzare buone prassi trattamentali sia all’interno dell’Istituto che all’esterno – sottolinea Ciambriello – attraverso la possibilità di lavoro per i detenuti. Noi Garanti non solo denunciamo quello che non va, ma incoraggiamo e a volte promuoviamo azioni di prevenzione, progetti di solidarietà, di inclusione sociale per una pena costituzionalmente orientata. e per un carcere dove tutti i presenti, compresa la polizia penitenziaria, le direzioni, gli operatori socio- sanitari e i volontari, si sentano uniti da un patto di responsabilità” conclude il garante campano. 

Ucciso davanti alla chiesa a Torre Annunziata, un fermo per l’omicidio di Immobile

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Napoli – E’ stato fermato dalla Polizia e dai Carabinieri in un’operazione congiunta Gaetano Izzo, ritenuto affiliato al clan “Gionta” di Torre Annunziata: l’uomo è “gravemente indiziato” dell’omicidio di Francesco Immobile (nipote del collaboratore di giustizia Michele Palumbo), ucciso il 12 settembre dell’anno scorso con più colpi d’arma da fuoco esplosi da un commando in pieno giorno, nel piazzale della Chiesa di Sant’Alfonso di Torre Annunziata. Izzo è stato fermato all’aeroporto di Napoli Capodichino di rientro dalla Germania, dove si era temporaneamente stabilito. Il gip di Napoli ha già convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere. Le indagini, coordinate dalla procura distrettuale antimafia, sono state condotte dalla squadra mobile della di Napoli, dal commissariato e dal gruppo carabinieri di Torre Annunziata. Il cerchio attorno a Izzo si è stretto in particolare tra aprile e luglio scorsi ed ha avuto un impulso dopo un’altra operazione di polizia, condotta lo scorso novembre 2021, nella quale sono state fermate altre persone, tra cui un minorenne, tutte indagate per lo stesso delitto.

Napoli, De Luca: “Unica sede Regione in piazza Garibaldi”

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Napoli – “Stiamo preparando un intervento a Napoli, in Piazza Garibaldi per accorpare tutti i servizi della Regione Campania in un unico complesso. Oggi la Regione paga 15 milioni di euro l’anno di affitti, abbiamo uffici dispersi in tutta la città di Napoli: l’obiettivo primo e funzionale è avere un unico luogo in cui il cittadino trovi tutti gli uffici regionali”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca su Facebook, spiegando il nuovo progetto di risistemazione delle sedi. “Lavoriamo per rendere raggiungibili gli edifici – ha detto De Luca – con i mezzi pubblici, quindi l’ideale è l’area delle Ferrovie di fronte all’Hotel Ramada. E’ all’uscita dell’autostrada da Sud e lì confluiscono ferrovie, metro, circumvesuviana e linee di trasporto su gomma. Lavoriamo per poter raggiungere tutti gli uffici della Regione senza prendere l’auto, con un progetto di valore ambientale per Napoli. Prevede un parco di 5000 metri quadrati a Napoli est e liberare dal traffico privato il centro della città, con una operazione di disinquinamento”.

De Luca replica anche a chi contesta lo spostamento degli uffici da un Centro Direzionale che sembra restare meno usato: “Qualcuno – spiega – aveva pensato al Centro Direzionale, ma non c’è alcuna possibilità di avere lì una vera mobilità pubblica. L’area individuata consente invece di raggiungere gli uffici su ferro o gomma pubblica, e prevede anche l’ingresso dall’autostrada”. Il governatore si è soffermato sulla trattativa in corso con le Ferrovie dello Stato per l’area: “Il Comune di Napoli d’intesa con la Regione sta lavorando per trovare un punto di equilibrio accettabile anche per le Ferrovie. A settembre troviamo un accordo per un progetto che trovo straordinario. Il Centro Direzionale va riqualificato e valorizzato, tuteliamo le attività economiche che ci sono ma lì c’è bisogno di altri interventi a cui credo penserà il Comune di Napoli nel ridisegno urbanistico della città”. 

Castelpoto, domani la serata clou di “Riverberi”: il programma

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Castelpoto (BN) – A Castelpoto domani la serata clou di “Riverberi“. Nel Comune capofila il festival di Luca Aquino si contamina con la rassegna “S(t)uoni” che prevede degustazioni, mostre, convegni, installazioni e mescola aperitivi, dj-set e concerti. Si comincia presto, alle 19.30, con “ApeRiverberi”: in programma il dj-set, tutto rigorosamente in vinile, di Sisio in piazzetta Ponti con possibilità di drink&food. Alle 21.00 il concerto, all’interno della Chiesa di San Nicola di Myra, il concerto di Luca Aquino e Vincenzo Deluci, che porteranno per la prima volta sul palco, in esclusiva, il progetto “Air”, che ripercorre i suoni della frenetica vita quotidiana tra ansie, dubbi, inquietudini, elettronica, calma, fuoco e preghiera. Il musicista Vincenzo Deluci sfoggerà per l’occasione la sua nuova tromba Elmec elettromeccanica con pistoni azionati da un joystick che lui muove con l’avambraccio, avendo perso, tra le altre cose, l’uso delle dita. Deluci ha alle spalle una storia meravigliosa: è tornato a suonare la tromba che utilizzava nei concerti prima dell’incidente del 2006 che lo ha reso tetraplegico, un successo raggiunto grazie all’associazione che presiede, “AccordiAbili”.

Dopo una serie di sperimentazioni e modelli, dopo la tromba a coulisse e quella elettromeccanica, il team del progetto eMotion, con la forza dei soci di Informatici senza frontiere e Cosmapack, azienda di automazioni, ha realizzato il nuovo sogno del fasanese Vincenzo, quello di ridare fiato e suono alla sua vecchia tromba, quella che nel 2004 ha accompagnato la voce di Lucio Dalla nel suo tour, quella con cui è diventato un musicista di fama dopo aver lavorato anche con Capossela, Caputo, Arbore, Avion Travel e tante star internazionali. La vecchia tromba Elmec è finita nel cassetto dopo 21 anni, e a Castelpoto Deluci userà per la prima volta il nuovo modello appositamente costruito per lui dal maestro olandese Huub Van Laar. Alle 22.00 ancora musica: ci si sposta in piazza Monsignor Laureato Maio per ascoltare Enzo Gragnaniello (chitarra e voce) in trio acustico con Piero Gallo (mandolino) ed Erasmo Petringa (violoncello), che manderà in scena il meglio del suo repertorio, da “Vasame” a “Cu’mme” passando per “Indifferentemente” fino ad arrivare a “Passione” con, in aggiunta, un ripasso dei pezzi più belli che ha scritto come compositore per Mia Martini, Celentano, Bocelli, Vanoni e Murolo. Alle 23.00, si torna in piazzetta Ponti per “AfteRiverberi” con il dj-set, sempre in vinile, di Carmix. 

“Riverberi” è realizzato grazi al contenuto della Regione Campania e finanziato con risorse del POC Campania 2014/20 linea strategica “Rigenerazione urbana, politiche per turismo e cultura” destinate alla definizione del “Programma Unitario di Percorsi Turistici di tipo culturale, naturalistico ed enogastronomico di portata nazionale e internazionale” di cui alla DGR n. 298/2021 e all’Avviso Pubblico approvato con decreto dirigenziale n. 410/2021. 

Sanniti Five Soccer, riconfermato Mirko Federici

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Benevento – Si allarga il numero di riconferme in casa Sanniti Five Soccer. Il club del Presidente Petrillo ha voluto fortemente, anche per il prossimo campionato, il calcettista Mirko Federici
Dal 2016/17 con i Sanniti five soccer, quando il team vinse ai playoff contro la Campana,  salvo una breve pausa è ritornato nella stagione 2019/2020. Federici si appresta dunque a disputare la quarta stagione con la squadra giallorossa.
“Con 44 reti – scrive in uns nota la società – è il marcatore più prolifero della storia in solo 30 presenze con la maglia giallorossa, una media da categoria superiore e che poteva aumentare se non fosse stato limitato da infortuni e da problemi lavorativi che lo tengono spesso lontano dal campo”. 

“Sono cresciuto con il pallone ai piedi – ha dichiarato Federici – e col tempo e gli anni la passione cresceva con me. Il gioco di squadra è fondamentale, anzi quasi indispensabile. Fare gruppo è come vincere una partita già al 50%. 

Scegliere i Sanniti non è stato difficile. Lì ho ritrovato amici e abbiamo trascorso anni insieme sia da giocatori che altro. Loro sono stati e saranno sempre amici oltre che i miei allenatori. Il resto lo costruiremo insieme perché il 5 settembre ricominceremo con la passione e la voglia di sempre. Tra gli obiettivi di quest’anno – ha concluso – c’è sicuramente quello di voler raggiungere almeno i playoff a suon di goal. Quindi forza Sanniti sempre”. 

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