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Cilento Fest, il cinema dei borghi ha il suo festival: appuntamento dal 18 al 21

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Perito (Sa) – Con il lancio suo social del videospot “Tutto il cinema è paese”, in cui una Bianchina attraversa la controra di un piccolo paese, sfilando tra case di pietra, magici portoni, ulivi, alberi scolpiti e murales, è entrata nel vivo la prima edizione del Cilento Fest, festival per la promozione del cinema legato al racconto dei borghi che si terrà dal 18 al 21 agosto a Perito, comunità simbolo del Cilento non costiero e di quelle aree interne di cui tutti parlano ma che pochi realmente conoscono. 

Nato dalla passione smisurata per il Cilento di un gruppo di giornalisti, registi e produttori originari di queste terre, il festival è organizzato dalla società di editoria e produzione Iuppiter, in collaborazione con l’associazione culturale I Disinvolti, la Lama Film e la Pro Loco di Perito. La direzione artistica è formata dall’editore e scrittore Max De Francesco, dal produttore Gianluca Arcopinto, dal produttore e attore Cesare Apolito, dal regista e sceneggiatore Andrea D’Ambrosio.

Quattro giorni di proiezioni, concerti, spettacoli teatrali, visite guidate, mostre ed eventi collaterali sul patrimonio storico e umano delle comunità locali con la serata finale che consisterà nella cerimonia di consegna del Premio Cilento Fest, in cui saranno dati riconoscimenti a personaggi del cinema e verrà proclamato il vincitore del concorso “Cilento Fest – Cinema e Borghi”, lanciato a marzo scorso, a cui hanno partecipato opere audiovisive nazionali e internazionali, coerenti con un cinema legato alle aree interne, ai personaggi di paese e a storie non metropolitane ma ambientate, o che si svolgono prevalentemente, in luoghi lontani dai grandi centri.

Il taglio del nastro del Cilento Fest avverrà il 18 agosto con l’apertura dell’area Mediterranea (stand di prodotti tipici locali e dell’artigianato cilentano) e dell’area Visioni destinata alle proiezioni delle opere finaliste e agli incontri sul cinema. Inaugurazione nella stessa giornata di “Cilento è identità, forme e colori”, collettiva di artisti del Sud, a cura della critica d’arte Maria Pina Cirillo, che si terrà in un luogo del paese rigenerato e trasformato in galleria dall’organizzazione del Cilento Fest, con il decisivo lavoro del presidente della Pro Loco Perito, Antonello Marcelli, e del presidente dell’associazione I Disinvolti, Enrico Lava.

Qualità ed esclusività contraddistinguono il programma degli spettacoli che si snoderà nei quattro giorni della kermesse. Si inizia il 18 agosto con l’attore Totò Cascio – l’indimenticabile bambino protagonista di “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore – che apre il Cilento Fest e ritira il premio speciale “Cilento Fest – Cinema & Borghi” per il cortometraggio “A occhi aperti”, prodotto da Movimento Film e Rai Cinema per la Fondazione Telethon, regia di Mauro Mancini, in cui Totò ritorna nei luoghi del film, vincitore dell’Oscar nel 1990, per raccontare la sua convivenza con la retinite pigmentosa, una rara forma di cecità ereditaria che colpisce circa una persona su tremila.

A seguire l’atteso concerto “Desire canta il cinema”, unica tappa in Campania, del soprano internazionale Desire Capaldo che con il maestro Gabriele Pezone farà rivivere la magia delle colonne sonore di Ennio Morricone e dei grandi compositori di musiche per film. 

Tanti gli appuntamenti del 19 agosto: la proiezione di “Isole” di Stefano Chiantini, la partenza dei laboratori cinematografici e di benessere per adulti e bambini, a cura di Francesca Romana Cirillo e Vanessa Tedesco, la presentazione del libro fotografico “Viaggio in Campania” di Giuseppe Leone e il momento clou con “Andiamo a teatro!”, inedito viaggio esilarante tra generi teatrali con un trio d’eccezione: Oscar Di MaioGiulio Adinolfi e la partecipazione straordinaria di Ciro Capano, reduce dal grande successo ottenuto per il film “È stato la mano di Dio” di Paolo Sorrentino, in cui interpreta il regista Antonio Capuano

Il 20 agosto è giornata “cilentana” a tutti gli effetti con la proiezione del documentario “Il sentieri dei lupi” del regista Andrea D’Ambrosio – un sorprendente report visivo e appassionato in un Cilento mai visto prima alla ricerca del mitologico animale sempre più presente in questi territori – e il concerto di Peppe Cirillo e degli Antiqua Saxa nel segno della musica popolare e di un sound magnetico e identitario. 

Ricco il parterre dei protagonisti della serata finale del 21 agosto condotta da Titta Masi. Tra gli ospiti e i premiati ci saranno Maurizio LastricoGiulio Scarpati, Edoardo De Angelis, Pina Turco, Anna Capasso, Raiz, Bruno Cariello. Il premio è stato realizzato da uno dei più quotati artisti internazionali del momento, il napoletano Marco Abbamondi, che, utilizzando materiali naturali, ha riprodotto su tavole di legno il logo del Cilento Fest, rappresentato da una bobina di pellicola cinematografica e una coda stilizzata di una volpe, icona esemplare della ricchezza e della biodiversità del Parco Nazionale del Cilento. Il dj set di Fabrizio Fiore, mito della consolle, chiuderà con un viaggio “in vinile” tra i brani cult e stracult della settima arte la prima edizione del Cilento Fest che, come tengono a sottolineare gli organizzatori,  «non è solo un evento, ma una missione».

«Il progetto Cilento Fest – dice l’ideatore Max De Francesco – si fonda su una convinzione ben precisa: lavorare “oltre l’evento”, attraverso la creazione d’iniziative che superino le stagioni, vivano di continuità operativa e comunicativa, lascino sul territorio opere concrete ed energia tra le nuove generazioni. C’è tanto da fare in questi “paesi dell’anima” spesso raccontati male e considerati fuori gioco, dimenticati da una politica scellerata e senza cuore. È nostra intenzione far partire progetti di rigenerazione creativa che prevedono, ad esempio, la creazione nei borghi di “salette attrezzate” per conoscere tutti gli strumenti di post produzione di un‘opera audiovisiva e la nascita di “Laboratori permanenti di cinematografia” in cui docenti specializzati possano insegnare ai giovani l’arte e i mestieri del cinema direttamente qui». 

Sanniti Five Soccer e De Franco insieme per un’altra stagione

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I Sanniti Five Soccer hanno annunciato l’accordo con il pivot Christian De Franco. Per lui in giallorosso già 48 presenze e 26 reti tra cui quella nella finale play off che valse la promozione in C2 contro la Campana Futsal nel 2017. “E’ il mio quarto campionato con i Sanniti, il quindicesimo anno da calcettista. Ho vestito tante maglie ma questa la sento cucita addosso perché è quella della mia famiglia”, ha dichiarato De Franco. “I propositi per quest’anno non possono essere diversi dalla vittoria. Ne ho vinti di campionati e ne ho vissute emozioni con questo sport, ma quello che voglio a questo punto della mia carriera è far vivere emozioni alla società che ha puntato su di me. Sul piano personale vorrei tornare a vivere un divertimento che in questi anni mi è mancato”. 

 

 

Sud e diritti umani, Zazo tra i premiati del “Guido Dorso”

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Napoli –  La corretta gestione degli investimenti e delle ingenti risorse erogate dal PNRR, la necessità di far sempre più squadra per lo sviluppo del Sud e la solidarietà e il rispetto dei diritti umani per il conseguimento della pace nel conflitto russo-ucraino: sono le tematiche al centro della 43ma edizione del Premio Internazionale “Guido Dorso” promosso dall’omonima Associazione presieduta da Nicola Squitieri, i cui riconoscimenti saranno consegnati il prossimo 10 ottobre, al Senato, presso la sala Zuccari di palazzo Giustiniani. Tra i premiati per le varie sezioni Pier Francesco Zazo, ambasciatore d’Italia in Ucraina, Guido Carlino, presidente della Corte dei Conti, Rachele Furfaro, presidente Fondazione Quartieri Spagnoli, Alfonso Siani, Istituto scienze dell’alimentazione del Cnr di Avellino, Filippo De Rossi, rettore emerito dell’Università del Sannio, Luigi Carrino, presidente del distretto aerospaziale campano, Antonio Parlati, direttore del Centro di Produzione Rai di Napoli, Benedetta Paravia, ambasciatrice delle donne negli Emirati Arabi, Anna Durante – presidente del CEIS di Pescara e Irene Desirè Russo.
La targa di rappresentanza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà conferita alla Fondazione Ravello. Tra i componenti della commissione giudicatrice vi sarà il Ministro Mara Carfagna. L’iniziativa è patrocinata dal Senato della Repubblica, dal CNR e dall’Università degli studi di Napoli “Federico II”

 

Comune Pompei e Parco Archeologico, insieme per un maggiore sviluppo

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Pompei (Na) – Un protocollo di intesa che regola i rapporti tra il Comune di Pompei e il Parco Archeologico “per l’educazione, lo sviluppo e la promozione delle attività culturali legate alla realizzazione di eventi, iniziative e manifestazioni”. Lo hanno firmato oggi il direttore generale del parco Gabriel Zuchtriegel e il sindaco Carmine Lo Sapio, che parla di un “accordo storico” perché mai prima si era riusciti “ad unire le sinergie dei due enti, sempre distanti e divisi, per lo sviluppo turistico ed economico della città”.
Il Comune di Pompei si è posto “l’obiettivo di collaborare attivamente con il Parco Archeologico – si legge in una nota congiunta – nell’ambito di progetti di valorizzazione del patrimonio culturale del territorio”, attraverso ad esempio manifestazioni artistiche e culturali da realizzare con una “maggiore integrazione e sinergia tra i vari soggetti, sia pubblici che privati”.
È fondamentale – dice sempre il sindaco Lo Sapio – favorire iniziative di raccordo e di interlocuzione tra il Comune e il Parco Archeologico per il coordinamento e l’integrazione delle reciproche azioni, volte a migliorare la valorizzazione e fruizione dell’offerta culturale nel territorio vesuviano”.
Con la sigla del protocollo, il sindaco e il direttore generale hanno stretto una collaborazione ai fini, appunto, della “valorizzazione del patrimonio archeologico, culturale e artistico del territorio di Pompei, ognuno secondo le proprie competenze e possibilità”, dando vita a una “sinergia condivisa che garantisca anche uno sviluppo turistico del territorio interessato e delle aree limitrofe”. I due enti intendono anche attuare “forme di cooperazione finalizzate alla realizzazione, in modo congiunto, di un complessivo progetto di conservazione, valorizzazione e fruizione sostenibile, con la finalità di implementare e migliorare i servizi turistici offerti al territorio e realizzare un polo turistico di eccellenza”.
“Il Parco archeologico di Pompei – sottolinea il direttore Zuchtriegel – è un patrimonio dell’umanità, a cominciare da chi risiede attorno. Non deve essere considerato un’entità avulsa dal territorio, ma essere sempre più sentito come luogo da vivere quotidianamente e in cui ognuno può portare il suo contributo alla valorizzazione attraverso la partecipazione alle iniziative e alla realtà del sito. Il Parco si sta già attivando, dal suo interno, per coinvolgere e sensibilizzare chi è al di fuori. Con questo protocollo apriamo le porte ad una sempre più ampia partecipazione attiva e alla possibilità di recepire iniziative e contributi dall’esterno”.
Dopo la firma del documento, già nei prossimi giorni è prevista l’istituzione di un tavolo di coordinamento per promuovere iniziative ad hoc per la valorizzazione e la fruizione consapevole del circuito archeologico vesuviano, in grado di mettere a sistema territorio, beni culturali e le attività presenti sul territorio. Il primo evento internazionale in calendario, che avrà la regia del Comune e del Parco, è il “Pompei Street Art Festival” dal 22 al 24 settembre.

 

Pino Scotto torna live nella sua Monte di Procida

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Monte di Procida (Na) – Pino Scotto torna live domenica 7 agosto nella sua Monte di Procida (NA), per una nuova tappa del “Dog Eat Dog Tour”. Un grande ritorno per il rocker, che non si esibiva nel suo paese di origine da ben quattro anni. Sul palco di Marina di Acquamorta il rocker sarà affiancato dalla band e porterà i suoi storici successi, oltre ai brani dell’ultimo album “Dog Eat Dog”.

È attualmente disponibile online il videoclip di “Dog Eat Dog”, title track dell’ultimo album di inediti di Pino Scotto: youtu.be/rJpR0VfyAYI. Prodotto da Beppe Platania per Lucerna Films con la regia di Andrea Larosa, il video pone l’accento su due problematiche purtroppo ancora troppo diffuse al giorno d’oggi: la violenza sulle donne e il bullismo.

L’album “Dog Eat Dog” è un percorso musicale che parte dagli anni ’70 per arrivare ai giorni d’oggi, con testi che vogliono far riflettere l’ascoltatore sull’egoismo e la superficialità del mondo odierno. Composto da 11 brani e dalla cover dello storico brano dei Vanadium “Don’t Be Looking Back”, il disco affronta anche tematiche più personali, come “Same Old Story”, dedicata alle storie d’amore di una vita, o “One World One Life”, dedicata a suo figlio. 

Prodotto artisticamente da Pino Scotto, l’album è mixato e masterizzato da Tommy Talamanca presso i Nadir Music Studios di Genova, mentre la produzione esecutiva è dello stesso Pino Scotto e Federico Gasperi. Alle chitarre e arrangiamenti Steve Volta, al basso Leone Villani Conti (Trick or Treat), alla batteria Federico Paulovich (Destrage) e alle tastiere Mauri Belluzzo (Graham Bonnett, ex Rainbow). 

Pino Scotto rappresenta l’icona più importante del rock nazionale. Carismatico e grintoso singer dalle marcate influenze blues, dotato di una voce profonda e graffiante, rappresenta la migliore incarnazione della figura del rocker mai apparsa in Italia. La sua carriera ha ufficialmente inizio al termine degli anni ’70, quando incide il primo 45 giri con i Pulsar; dopo qualche tempo diviene frontman dei Vanadium, la heavy rock band più importante della scena italiana, con cui realizza sette grandi album. Fra il 1990 ed il 1992 Pino Scotto realizza il suo primo album solista in lingua italiana “Il Grido Disperato di Mille Bands” ed intraprende un tour con il suo Jam Roll Project. Nel 1993 inizia a collaborare con artisti del livello di Luigi Schiavone, Antonio Aiazzi dei Litfiba, Fabrizio Palermo dei Clandestino (ex band di Ligabue) con cui forma il “Progetto Sinergia” e realizza un album omonimo nel 1994. Nel 1995, a seguito del ritorno con i Vanadium, pubblica “Nel Cuore del Caos”. Successivamente esce la compilation “Segnali di Fuoco”, che raccoglie tracce presenti negli ultimi tre album pubblicati ed alcuni brani inediti, comprensivo di un mini – fumetto disegnato da Giacomo Basolu. Nel 2000 esce “Guado”, disco sanguigno articolato in undici pezzi, in cui il rocker si avvale della collaborazione di membri di band rinomate come Extrema e Timoria e di artisti di livello internazionale come la cantante Aida Cooper ed il sassofonista Claudio Pascoli. Dal 2003 al 2008 torna sulle scene con un nuovo progetto, i Fire Trails, accompagnato da Steve Anghartal e da altri musicisti, con cui apre anche il concerto dei Deep Purple. Già dall’inizio della sua storia con i Fire Trails, collabora con l’emittente televisiva Rock Tv che gli affida la conduzione del programma Database. Il ritorno sulle scene arriva con “Datevi Fuoco (Lo Scotto da pagare)”, un album in italiano nel quale vengono riproposti i migliori brani della carriera da solista di Pino e uscito insieme alla biografia di Pino Scotto. Il progetto è portato in giro in Italia con oltre 150 date, e viene infine coronato dall’uscita del dvd live dal titolo “Outlaw now’n ever”. Nel frattempo la Tzunami Edizioni pubblica un libro intervista biografico scritto da Cristiano Canali, sulla carriera e la vita dell’artista dal titolo “Fottetevi Tutti”. Nel 2010 esce “Buena Suerte”, un grande album Rock ‘N’ Roll con brani totalmente inediti, che vede la partecipazione di ospiti come Caparezza, i The Fire e Kee Marcello (ex Europe). Nel 2012 esce l’album “Codici Kappaò”, il suo settimo album da solista. Nell’aprile 2014 esce “Vuoti di memoria”, un progetto ambizioso con cinque cover in italiano con un brano inedito e cinque cover internazionali con un inedito in inglese. Nel 2018 pubblica invece “Live For a Dream”, album che racchiude due inediti ed una ri-registrazione dei brani più famosi della sua lunga carriera, con ospiti di grande livello tra cui Sadist, Strana Officina, Roberto Tiranti, Fabio Lione, Marco di Salvia, Fabio Treves, Stef Burns e tanti altri. Il 20 Aprile 2018 esce “Eye for an Eye”, il suo ottavo album di inediti, il primo album contenente esclusivamente brani cantati in inglese. Il 27 marzo 2020 esce il nuovo album di inediti “Dog Eat Dog”.

foto di Nicola Allegri

 

Kvaratskhelia: “Napoli uno dei club più importanti al mondo, voglio vincere”

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Napoli – Khvicha Kvaratskhelia. A scrivere il suo nome si corre il serio rischio di fare confusione, ma il georgiano ha le idee chiarissime sui suoi progetti a Napoli. Nell’intervista rilasciata ai canali ufficiali del club, l’ex Lokomotiv Mosca ha parlato del primo impatto con la città senza usare mezzi termini: “Sono in uno dei club più importanti al mondo, voglio portare a casa qualche titolo”. Le sue dichiarazioni: 

Inizi – “Quando ero piccolo giocavo sempre a calcio, in ogni momento della giornata. Ho iniziato a giocare a 8 anni e qualche anno dopo pensavo solo al calcio. Era la cosa più importante della mia vita”.

Papà – “Mio padre era un calciatore, giocava in Azerbaijan ma non gioco perché giocava lui. Non c’era bisogno che mi dicesse di andare agli allenamenti, ero io stesso a volerlo fare. 

Famiglia – “Durante le vacanze torno sempre in Georgia, ho due fratelli, uno più piccolo e uno più grande di me. il più piccolo è davvero bravo a giocare a calcio. Amo trascorrere del tempo con la mia famiglia, mi piacciono sia il mare che la montagna. In Georgia abbiamo dei monti bellissimi, mi piace andarci sia con la mia famiglia che con i miei amici”. 

Hobby – “A volte gioco a basket o tennis, ma il mio amore è per il calcio. Non si tratta di un lavoro è la mia vera passione. A volte gioco a basket con i miei amici, sono un tifoso dei Golden State Warriors, adoro Curry”. 

Carriera – “Ho iniziato a giocare in Georgia nelle giovanili della Dinamo Tbilisi, poi sono passato in prima squadra, mi sono trasferito al Rustavi e successivamente in Russia nella Lokomotiv Mosca e nel Rubin Kazan. Infine sono tornato in Georgia e ora eccomi a Napoli, non vedo l’ora di iniziare”. 

Ambiente – “Ho sempre pensato a Napoli come una bellissima città, è la mia prima volta in Italia e sono rimasto impressionato. Napoli è impressionante, la gente ama il calcio follemente. Quando ero in taxi vedevo persone con le sciarpe del Napoli, è incredibile l’amore che si avverte”.

Obiettivi – “Sono qui perché voglio crescere e vincere dei titoli dando il mio contributo alla squadra. Sarebbe bello vincere trofei. Quando il Napoli mi ha chiamato ero in ritiro con la Nazionale. Il mio agente mi ha riferito di questa possibilità. E’ una delle squadre più importanti al mondo, la piazza è ottima. Maradona ha giocato qui, è tutto fantastico”. 

Messaggio ai tifosi – “E’ un onore essere a Napoli, un club di livello mondiale. Forza Napoli sempre”.

Molinara, interruzione idrica notturna per le zone del centro urbano

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Comunichiamo che a causa di una ulteriore riduzione delle portate delle fonti endogene e da un eccessivo assorbimento in distribuzione saremo costretti, ad effettuare la chiusura notturna del serbatoio Centro Urbano, a partire da oggi 5 Agosto 2022.

La turnazione vedrà la sospensione dell’erogazione dalle 20.00 alle 06.30 del mattino successivo al fine di garantire una regolare distribuzione diurna, la zona interessata è tutto il centro urbano.

Tav Napoli-Bari, Bellanova: “Opera è nuovo volto del Sud”

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Napoli – La Napoli-Bari rappresenta il nuovo volto della mobilità nel Mezzogiorno: sul versante del trasporto ferroviario di Alta velocità e Alta capacità, che il Sud attende da tempo, su quello della tempistica nella realizzazione dell’infrastruttura, la cui ultimazione è prevista entro il 2027, sul versante delle ricadute occupazionali connesse alla realizzazione delle opere. Così il Sud diventa snodo strategico lungo le direttrici dei Corridoi europei e lungo l’asse Baltico-Mediterraneo che per l’Europa è fondamentale”. Lo ha detto la Viceministra delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili Teresa Bellanova commentando l’avvio dei lavori nei due cantieri – domani 5 agosto parte l’Hirpinia-Orsara e mercoledì 10 agosto l’Orsara-Bovino – che completano l’elenco dei lotti in fase di esecuzione.
Il via libera alle attività per la realizzazione delle due tratte – spiega la Bellanova – conferma un dato che per noi è sempre stato chiaro: le opere strategiche possono e devono essere realizzate nei tempi e nei modi dovuti a patto di voler perseguire questo obiettivo con determinazione e rigore, nel solo interesse delle popolazioni coinvolte e del sistema-paese.
E questo si deve a un management all’altezza della sfida come quello di Rfi, all’impegno senza risparmio del Commissario straordinario di governo Roberto Pagone, alla forte coesione tra decisore politico, strutture attuative, filiera istituzionale centrale e periferica”.
“Ad infrastrutture ultimate – aggiunge la Viceministra – si viaggerà da Bari a Napoli in 2 ore, da Bari a Roma in 3 ore, da Lecce e Taranto a Roma in 4 ore. E anche senza aspettare il 2027, sono comunque previste riduzioni progressive dei tempi di viaggio, grazie all’apertura per fasi dei nuovi tratti di linea, a partire dal nuovo collegamento diretto del 2024. Un risultato importante anche dal punto di vista delle ricadute occupazionali visto che l’attivazione di tutti i cantieri della Napoli – Bari impegnerà a regime circa 7mila occupati al giorno tra lavoratori diretti e indiretti, con una ricaduta importante, in termini di indotto, per l’intero Mezzogiorno” conclude Bellanova.

 

Arriva dal Cilento il primo yogurt certificato in blockchain

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Roma – Arriva dal Cilento il primo yogurt in Italia certificato in blockchain. L’innovativo progetto, realizzato in collaborazione con Authentico, startup specializzata nella tutela e promozione del Made in Italy, consentirà ai consumatori di controllare tutti i passaggi della filiera. Il funzionamento del sistema di tracciabilità è semplice e intuitivo: attraverso la scansione del QR-code presente su ogni vasetto si possono ottenere tutte le informazioni sui diversi step del processo produttivo, dall’allevamento delle Bufale al confezionamento. La certificazione, che risponde ad una richiesta crescente di trasparenza, è un modo per raccontare l’innovativo processo produttivo della filiera chiusa che caratterizza tutti i prodotti dell’azienda agricola San Salvatore e per differenziarsi sul mercato, offrendo ai consumatori il valore aggiunto della trasparenza. Tutto comincia dai foraggi per le 750 bufale in gran parte coltivati su terreni di proprietà, passando per il latte che entro massimo 24 ore, viene trasformato in yogurt.
La certificazione dello yogurt apre nuovi scenari nel mondo lattiero-caseario su cui gli italiani chiedono sempre maggiore trasparenza“, spiega il Ceo di Authentico esperto di blockchain Pino Coletti,grazie alla tracciabilità di filiera guadagneranno un posizionamento a valore che spetta alle grandi eccellenze italiane”. Del resto lo yogurt è tra i prodotti preferiti dagli italiani con un consumo pro-capite di circa 6 kg l’anno, tanto che entro il 2025 si prevede che supererà le 43 milioni di tonnellate vendute contro le 35,4 del 2021.

 

Poliziotto sannita salva la vita ad un 70enne a Torre del Greco: le congratulazioni del Questore

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Il caso ha voluto che, il 31 luglio u.s., un Sovrintendente Capo della Polizia di Stato, in forza alla Questura di Benevento, passasse, libero dal servizio e a bordo del proprio scooter, in Torre del Greco, lungo via Vittorio Veneto, mentre  un settantenne diabetico veniva colto da malore.

Allertato dalle urla dei presenti, il poliziotto, dopo essersi qualificato, ha chiesto l’intervento del 118 tramite la sala operativa del locale Commissariato, ma, resosi conto che l’anziano era cianotico e non presentava battito cardiaco, gli ha praticato il massaggio cardiaco. Dopo poco il malcapitato ha ripreso conoscenza ed è stato affidato alle cure del personale sanitario nel frattempo giunto sul posto.

Il poliziotto ha ricevuto le congratulazione del Questore della provincia di Benevento che ha colto l’occasione per sottolineare l’importanza di una costante e capillare formazione professionale per quanti sono chiamati ad assicurare la sicurezza dei cittadini. È con tale finalità che, già da tempo, la Questura, in collaborazione con la Misericordia di Benevento, ha organizzato corsi di formazione per istruire il personale della Polizia di Stato alle manovre di rianimazione cardiopolmonare e all’uso dei defribillatori.

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