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DelFes Avellino, definito il calendario: esordio ad ottobre in casa con Corato

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Avellino – Definita ufficialmente la stagione agonistica 2022/2023. Il cammino dell’ASD DelFes parte il 2 di ottobre in casa contro l’Adriatica Industriale Corato e terminerà il 7 maggio 2023 sul campo di Bisceglie.

Il campionato prevede una pausa natalizia, ultimo match prima di Natale il 18 dicembre contro la Virtus Arechi Salerno, per poi riprendere il 7 gennaio a Pescara.

Altra pausa stagionale è prevista nel weekend dell’11/12 marzo, quando il campionato si fermerà per la Coppa Italia.

“Sarà importante partire bene per restare nella fascia alta di classifica – commenta coach Giovanni Benedetto – vogliamo disputare un campionato diverso dal passato e centrare il nostro obiettivo, che è rimanere in categoria e poi capire, con il passare delle giornate, se siamo pronti per compiere un passo in avanti. Il calendario lascia il tempo che trova, ma con la sua pubblicazione si avvicina la data del raduno e non vedo l’ora di tornare in campo”.

A commentare il percorso dei biancoverdi è anche il giemme Paolo Rotondi: “Il calendario ci mette subito dinanzi alla necessità di capire il tipo di squadra costruita. Non possiamo dire sia un calendario semplice o difficile, sarà fondamentale avere un ottimo impatto e conquistare in casa il maggior numero di punti possibili”.

Movida ad Avellino, musica fino all’una di notte per il Summer Fest

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Avellino – “Sarà in vigore già da oggi un’ordinanza sindacale che prevede la proroga dell’orario della musica per gli eventi delle attività commerciali che organizzeranno spettacoli dal vivo e dell’Avellino Summer Fest. Dal 4 agosto all’11 settembre si potrà ascoltare musica in città fino all’una di notte“. Così l’Assessore alle Politiche Giovanili Patrimonio ed Eventi, Stefano Luongo.

Prefettura di Avellino, ecco il piano per Ferragosto ed esodo estivo

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Avellino – Si è tenuto stamattina, presieduto dal Prefetto Paola Spena, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con la presenza dei vertici delle Forze dell’Ordine, ivi comprese le Specialità per i punti di interesse, il referente della Provincia, il Sindaco di Montoro anche in qualità di delegato ANCI, nonché il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, i Sindaci di Fontanarosa e Flumeri e i rappresentanti di Anas e Autostrade in relazione agli argomenti di specifica competenza.

Al centro del tavolo, la modulazione dei servizi di vigilanza e di prevenzione in occasione del periodo di Ferragosto e dell’esodo estivo, a partire dal prossimo fine settimana, interessato da una più intensa movimentazione di persone e veicoli lungo le direttrici stradali e autostradali verso le località turistiche, sia costiere che interne, ivi compresi i luoghi di richiamo religioso.

Sono state definite le misure per l’intensificazione di tutte quelle attività, finalizzate a rispondere alle generali esigenze di sicurezza. Il Prefetto ha, al riguardo, disposto l’incremento dei servizi di prevenzione e controllo, sia sul fronte della sicurezza stradale, lungo le principali arterie, anche alla luce dei recenti incendi verificatisi ai danni di veicoli in marcia, e nelle stazioni di servizio, sia nei luoghi di aggregazione e intrattenimento, anche per evitare eventuali feste illegali, con controlli estesi, altresì, agli esercizi pubblici. Analoghe attività saranno mirate agli obiettivi ritenuti a rischio, anche alla luce dell’attuale crisi internazionale, senza tralasciare l’azione di contrasto dei reati predatori e di atti vandalici. Per tutti questi obiettivi e anche per l’attenzione da riservare alla campagna elettorale in vista della competizione di settembre, massimi impegno e sforzo sono stati assicurati dalle Forze dell’Ordine e dalla Polizia Stradale, oltre che, per i temi di interesse, dal rappresentante della società Autostrade e di Anas, che hanno informato della rimozione di molti cantieri in vista dei maggiori flussi di traffico, al fine di rendere il più fluida possibile la viabilità, con la permanenza soltanto di alcuni lavori manutentivi indispensabili, come quelli all’altezza dei viadotti tra Monteforte e Avellino Ovest, direzione Bari della A16.

Un focus specifico è stato riservato alla viabilità lungo il raccordo autostradale Avellino- Salerno, in relazione al nuovo dispositivo introdotto da Anas, in vigore da ieri e fino al 2 settembre p.v., secondo cui, nella fascia oraria compresa tra le ore 10.00 e le ore 14.00, dal lunedì al venerdì – ad eccezione dei giorni festivi prefestivi – è consentito il transito all’interno della galleria Montepergola in un unico senso di marcia e solo in direzione Salerno a tutti i veicoli, senza limitazioni di peso, mentre è interdetto il transito in direzione Avellino. Dal Tavolo non sono emerse particolari criticità in questi primi due giorni di sperimentazione, grazie ai presidi ed alle misure messe in atto da Anas, Provincia, Polizie Locali, Polstrada e da tutte le Forze dell’Ordine che concorrono a garantire, nell’ambito della generale cornice di sicurezza, la più fluida circolazione stradale per mitigare i disagi degli utenti. Si è registrata, in ogni caso, la necessità di un maggiore coordinamento anche con i Corpi di Polizia Municipale dei Comuni maggiormente interessati, come Montoro e Solofra, che sarà oggetto di approfondimento in occasione di un apposito tavolo in Questura.

Tra i temi affrontati dal Consesso anche l’attività di prevenzione degli incendi boschivi e di quelli che si verificano nelle adiacenze dei perimetri stradali, che per le elevate temperature del periodo e i conseguenti connessi maggiori rischi richiedono di innalzare ulteriormente il livello di attenzione. Sul punto, sia il Comandante dei Vigili del fuoco – secondo cui al momento non sono stati registrati eventi di particolare criticità -, sia il rappresentante del Corpo Forestale dei Carabinieri -, che ha illustrato i report delle analisi svolte negli ultimi 12 anni ed i dispositivi già predisposti sulla base di una ripartizione del territorio per aree maggiormente esposte al fenomeno, che resta di matrice essenzialmente dolosa – hanno assicurato il massimo impegno.  

Particolare attenzione è stata anche dedicata al territorio di Lioni, dove il Sindaco ha segnalato alcuni episodi, anche non oggetto di denuncia, di microcriminalità e di aggressioni, specie tra minori. Le Forze dell’Ordine hanno messo in campo un’attività di prevenzione generale, oltre ad aver proceduto a recenti arresti collegati al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. In ogni caso il Prefetto ha disposto un ulteriore intensificazione dei servizi di Polizia negli orari e nelle giornate più sensibili, in modo da garantire una più elevata percezione di sicurezza in seno alla comunità locale.

In merito alla “ movida” e agli eventi dell’agenda estiva della città Capoluogo, le Forze dell’Ordine non hanno evidenziato situazioni di interesse sotto il profilo dell’ordine e la sicurezza pubblica; in ogni caso il Sindaco di Avellino, nel ribadire ogni sforzo da parte della Polizia locale, anche per i controlli sul rispetto del divieto di vendita di alcool ai minori, ha assicurato attenzione a tutte le esigenze rappresentate dalla comunità nelle sue diverse espressioni – cittadini ed esercenti – per un più proficuo bilanciamento degli interessi in campo. Il Prefetto ha, comunque, garantito che dalle Forze dell’Ordine sarà assicurata un’azione dedicata per gli eventi più significativi.

Nel corso della riunione, a fronte della ripresa di feste tradizionali particolarmente sentite dalla popolazione locale, come l’Alzata e la Tirata dei Carri, i Sindaci dei Comuni di Fontanarosa e Flumeri hanno rappresentato di aver integrato i piani di sicurezza, raccogliendo le indicazioni dei Vigili del Fuoco e garantendo il rispetto delle misure di safety e security. Il Prefetto a riguardo ha assicurato la cornice di sicurezza da parte delle Forze di Polizia anche per questi eventi.

“Occorrono- ha sottolineato il Prefetto – oltre al costante e impegnativo lavoro delle Forze dell’Ordine, sforzi congiunti da parte di tutte le Istituzioni, unitamente alla collaborazione degli esercenti privati e degli stessi cittadini- che hanno già dimostrato, in un periodo complesso e delicato come quello della pandemia un elevato senso civico -, per godere al meglio del periodo di Ferragosto, in modo da coniugare l’auspicabile ripresa del settore turistico e dell’economia in generale, con la necessità di tutelare la sicurezza delle persone e la salute pubblica. Di qui le misure concordate in seno al Consesso provinciale per incrementare ulteriormente le attività di prevenzione e contrasto ad ogni forma di illegalità”.

Calvi, sgomberato immobile confiscato alla criminalità organizzata

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Nella giornata del 3 agosto è stato eseguito lo sgombero di un immobile, sito nel comune di Calvi alla via Tinelle, confiscato alla criminalità organizzata, nell’ambito di un procedimento penale del 2014.

Lo sgombero, ha richiesto il coordinamento della Prefettura e l’intervento delle Forze dell’Ordine, in quanto gli occupanti senza titolo non avevano provveduto, negli anni, a rilasciare spontaneamente in bene, nonostante il Tribunale di Napoli ne avesse disposto il rilascio dall’anno 2017.

Il Prefetto di Benevento, dott. Carlo Torlontano, dopo aver approfondito la situazione in sede di Riunione di Coordinamento con i vertici delle Forze dell’Ordine, i rappresentanti dell’ANBSC e il Comune di Calvi, e a seguito di apposito sopralluogo per valutare ed evitare eventuali pregiudizi a persone in potenziale condizione di vulnerabilità, ha autorizzato l’utilizzo della forza pubblica per il buon esito dello sgombero.

La sinergia interistituzionale, che ha registrato anche il coinvolgimento dell’Azienda Sanitaria Locale, ha consentito di condurre le attività in piena sicurezza e senza alcuna criticità.

Il Prefetto di Benevento, nel ringraziare le Forze dell’Ordine, l’Azienda Sanitaria Locale e il Comune di Calvi per il supporto fornito all’ANBSC, ha espresso viva soddisfazione per la conclusione del processo di ripristino della legalità, che si protraeva da troppo tempo.

Turismo di ritorno, domani la firma dei protocolli a San Lorenzello

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San Lorenzello (Bn) – Il Sannio punta sul turismo di ritorno per dare un forte impulso allo sviluppo economico e turistico aderendo in maniera formale al Progetto “Ritorno in Italia 2023-2028” e all’evento 2023 Anno del Turismo di Ritorno, promosso dalla Rete Destinazione Sud.

Al Comitato Promotore Nazionale e Internazionale dell’iniziativa hanno già aderito formalmente con delibera di giunta oltre 30 Comuni della Provincia di Benevento, tra i quali Vito Fusco Sindaco di Castelpoto, Alessandro Di Santo Sindaco di Castelvenere, Ettore De Blasio Sindaco di Ceppaloni, Giovanni Parente Sindaco di Cerreto Sannita, Giuseppe Maria Maturo Sindaco di Cusano Mutri, Nino Lombardi Sindaco di Faicchio, Giovanni Mastrocinque Sindaco di Foglianise, Pasquale Viscusi Sindaco di Frasso Telesino, Raffaele Di Lonardo Sindaco di Guardia Sanframondi, Domenico Parisi Sindaco di Limatola, Rossano Libero Insogna Sindaco di Melizzano, Luigino Ciarlo Sindaco di Morcone, Domenico Vessichelli Sindaco di Paduli, Angelo Pietro Torrillo Sindaco di Pietraroja, Gianfranco Rinaldi Sindaco di Pontelandolfo, Nicola De Vizio Sindaco di San Giorgio la Molara, Antimo Lavorgna Sindaco di San Lorenzello, Carlo Giuseppe Iannotti Sindaco di San Lorenzo Maggiore, Franco Mucci Sindaco di San Lupo, Angelo Marino Sindaco di San Marco dei Cavoti, Salvatore Riccio Sindaco di Sant’Agata de’ Goti, Antonio Zeoli Sindaco di Santa Croce del Sannio, Pompilio Forgione Sindaco di Solopaca, Giovanni Caporaso Sindaco di Telese Terme, Raffaele Scarinzi Sindaco di Vitulano e altri sindaci.

Il Progetto è un’iniziativa rivolta ai nostri connazionali residenti all’estero e agli oltre 70 milioni di connazionali di 2ª, 3ª e 4ª generazione che vivono all’estero. L’Idea che muove il progetto è quella di rilanciare l’immagine dell’Italia e di promuovere il Paese attraendo turismo e investimenti, favorendo l’export, gli incontri commerciali e creando collaborazioni stabili con i nostri connazionali.

L’obiettivo è di dare vita a un Expo internazionale dell’italianità. Un evento diffuso in tutti i territori della Penisola, dove ogni Regione e ogni Comune, in sinergia con le imprese, potrà esporre le proprie eccellenze culturali, produttive, enogastronomiche e turistiche. La riscoperta della propria Italianità e l’orgoglio delle proprie origini vuole essere il pretesto per invitare i nostri connazionali all’estero non solo a tornare in Italia per turismo, ma anche per invitarli a investire per rivitalizzare intere aree del Paese, creando lavoro e occupazione e valorizzando competenze e talento dei giovani italiani.

Domani, venerdì 5 agosto 2022, a San Lorenzello, in Provincia di Benevento, si terrà una giornata ricca di eventi di programmazione. Si parte alle ore 17:00, presso l’Aula Consiliare del Comune di San Lorenzello dove avverrà la firma dei protocolli d’intesa per l’adesione al programma Ritorno in Italia 2023-2028, confronto per la programmazione delle iniziative e per la creazione degli Hub per l’assistenza dei turisti di ritorno e delle radici. Parteciperanno al convegno oltre 30 sindaci della Provincia di Benevento.

A seguire, alle ore 19:30 presso il Largo San Lorenzo, si terrà il convegno dal titolo “Il Turismo di Ritorno: Opportunità per lo sviluppo e la valorizzazione dei borghi delle aree interne”. Interverranno come relatori: Michelangelo Lurgi, Presidente di Rete Destinazione Sud, Nino Lombardi, Presidente della Provincia di Avellino, Antimo Lavorgna, Sindaco di San Lorenzello, Clemente Mastella, Sindaco di Benevento, Letizia Sinisi, Esperta di Turismo di Ritorno, Manuela Ippolito, Giornalista, Pino Aprile, Giornalista e Scrittore, Sandra Lonardo, Senatrice della Repubblica Italiana, Tony Lucido, Presidente UNPLI Campania, Teresa Romano, Confindustria Turismo Benevento, Tullio Romita, Docente UNICAL e Responsabile Master Turismo delle Radici, modera Alfonso Guarino, Presidente Ente Culturale “Nicola Vigliotti”.

La serata proseguirà con un concerto che si terrà presso Largo San Lorenzo alle ore 21:30.

Ultimo saluto a don Robert, Mons. Accrocca: “Persona umile e caritatevole”

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Ceppaloni (Bn)- “Le vie di Dio sono misteriose e anche oscure. Noi non siamo padroni della nostra vita”. Così l’arcivescovo metropolita di Benevento Felice Accrocca nel corso dell’omelia funebre per il parroco don Robert, scomparso d’improvviso ieri, ha ammonito i fedeli commossi presenti nella chiesa di San Giovanni Battista a San Giovanni di Ceppaloni sulla fragilità dell’essere umano e sull’insegnamento della fede cristiana nel rimettersi interamente alla bontà di Dio.

Un temporale ha impedito la celebrazione della messa funebre sul sagrato, proprio mentre si avvicinava l’ora fissata per il rito funebre, ma la comunità di San Giovanni ha egualmente partecipato alla cerimonia religiosa trasferitasi d’urgenza all’ interno della Chiesa. Erano presenti: il sindaco di Ceppaloni Ettore De Blasio con la fascia tricolore, gli ex sindaci della cittadina Claudio Cataudo e Clemente Mastella, la senatrice Sandra Lonardo, il presidente dell’Asi Luigi Barone e il presidente regionale dell’Acli Filiberto Parente.

Mons Accrocca, che prima del momento del riconoscimento dei peccati ha ammesso che spesso la vita è incomprensibile come nella morte fulminea del parroco di San Giovanni Battista, ha ricordato nell’Omelia: “Proprio un mese fa io ero qui in questa chiesa per festeggiare i 25 anni di sacerdozio di Don Robert. Tutti noi facciamo programmi, immaginiamo il nostro futuro, ma in realtà noi non siano siamo i padroni della nostra vita. Davanti a Dio non contano le nostre cariche istituzionali, i nostri successi, le nostre ricchezze, a Dio interessa soltanto che noi abbiamo ricambiato il suo amore con l amore verso il prossimo”.

L’Arcivescovo ha quindi voluto rimarcare le qualità umane del parroco scomparso: “il suo pregio era la bontà il sorriso e la carità. Don Robert era una persona umile, mai altezzosa. Possa Dio accoglierlo tra le sue braccia. Sono certo che da lassù don Robert continua a pregare per tutti noi. Lui ha amato questa comunità”.

Un militare limatolese omaggia il Papa di un ritratto: il plauso dell’Amministrazione comunale

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Il sindaco Domenico Parisi e l’Amministrazione comunale di Limatola esprimono vivi complimenti all’indirizzo di Giovanni Aragosa, 27enne concittadino in servizio come militare presso il Reggimento Lancieri di Montebello in Roma. 

In occasione dell’udienza in Vaticano che il Santo Padre Papa Francesco ha concesso ai militari, infatti, Aragosa ha avuto modo di omaggiare il Pontefice di un ritratto, dal medesimo realizzato, raffigurante Sua Santità al centro con alla sua destra un Lanciere del Reggimento Lancieri di Montebello che ha perso la vita in un incidente stradale e, alla sua sinistra, il Granatiere del Reggimento Granatieri di Sardegna dell’Arma dei Carabinieri caduto nell’espletamento del servizio. 

Tale quadro è intitolato “Angeli Custodi” e ha rappresentato il dono resi dalla Brigata Granatieri di Sardegna al Santo Padre. 
Il momento, data la grande importanza, è passato in onda sulla prima rete nazionale nel contesto del Tg1.  Tutto ciò  ha inorgoglito l’intera Comunità limatolese.  A Giovanni Aragosa il plauso dell’Amministrazione comunale di Limatola, certi di interpretare il sentimento dei concittadini tutti, in uno alla proposta di encomio solenne che l’Amministrazione comunale stessa intende conferire.

“De Laurentiis razzista”, quando la comunicazione fa difetto

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Napoli – Sarà che il mancato rinnovo di Koulibaly non gli sia andato ancora giù, ma Aurelio De Laurentiis ancora una volta ha fatto rumore con le sue dichiarazioni. L‘espressa volontà di non ingaggiare più calciatori africani ha fatto il giro del mondo rimbalzando sugli smartphone dei diretti interessati, le pagine social del club sono state bombardate da commenti di tifosi e appassionati che etichettano la società come ‘razzista’. Insomma, un pastrocchio comunicativo non nuovo per il presidente, già incappato in fastidiosi cortocircuiti in passato. 

Basta giocatori africani. O rinunciano a giocare la Coppa d’Africa quando vengono da noi o non li prenderò più. Noi paghiamo gli stipendi per mandarli in giro a giocare per gli altri”, aveva detto letteralmente il numero uno azzurro. Un pensiero su cui è stato interpellato proprio Kalidou Koulibaly, uno dei destinatari della frecciatina. Neanche a farlo apposta proprio nelle scorse ore il centrale senegalese è stato presentato ufficialmente alla stampa dal Chelsea. Inevitabile coinvolgerlo direttamente con una domanda specifica: “Per me la cosa più importante è il rispetto e se quella è la sua opinione io la rispetto. Quando giocavo a Napoli rappresentavo anche il Senegal. Sono sicuro che sono sicuro che sia stata dura per la squadra quando siamo andati in Coppa d’Africa, ma serve rispetto anche per le nazionali africane, e come capitano del Senegal penso non sia giusto parlare così di una nazionale africana”. Queste le parole di KK che in occasione della vittoria in Coppa d’Africa ricevette gli auguri pubblici proprio di De Laurentiis che gli dedicò un pensiero speciale (Premiata la fedeltà alle sue origini che gli fanno onore e lo hanno reso ancora di più un grandissimo campione”). 

Insomma, il polverone che si è alzato su ADL, che non gode certo dell’amore incondizionato della piazza, ha subìto le influenze del sempre più dilagante politically correct che tende a vedere del razzismo anche dove non ce n’è. Il riferimento, chiaro e limpido, era a una competizione svolta a campionati ancora in corso, alla Coppa D’Africa non come torneo africano ma come evento condizionante per il rendimento del club proprietario del cartellino di giocatori rappresentativi. Dunque De Laurentiis ha sbagliato, come gli accade di sovente, la comunicazione di un pensiero. Ma chi in quelle dichiarazioni vede del razzismo sbaglia quanto lui. Se non di più. 

Elezioni, Noi di Centro: “In campo alla Camera e al Senato”

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“Stiamo raccogliendo le firme per le candidature di Camera e Senato per difendere la rappresentanza delle aree interne. Non possiamo accettare di essere cannibalizzati dalle coalizioni in campo che del resto hanno già perso contro Noi di Centro sia al comune che alla provincia di Benevento”. Lo dichiarano in una nota congiunta i dirigenti irpini di Noi di Centro, Guerino Gazzella, Bruno Aliberti, Adele Nigro, Giovanni Centrella e Ciro Aquino.

“Anche in Irpinia – affermano – stiamo raccogliendo significative adesioni intorno alla lista di Noi di Centro. Tanti amministratori locali e piccoli imprenditori si dichiarano stanchi di una rappresentanza parlamentare distante dai problemi del territorio. Per queste ragioni, ma soprattutto per l’incapacità del Partito democratico di organizzare una coalizione inclusiva delle forze moderate e di centro, abbiamo deciso di presentarci sia alla Camera che al Senato. Ovviamente questo determinerà risultati imprevedibili”.

La tre giorni di ‘Riverberi’ a Castelpoto: c’è ‘S(t)uoni’ con mostre, concerti, installazioni

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Dopo un lungo peregrinare Riverberi si ferma per ben tre giorni a Castelpoto con un weekend denso di appuntamenti. Nel Comune capofila la rassegna ideata e diretta da Luca Aquino s’intreccia con la programmazione di “S(t)uoni” per dar vita a concerti, mostre, allestimenti, installazioni, incontri con autori, aperitivi e degustazioni: l’offerta è completa e variegata e la cittadina pronta ad accogliere la carovana di appassionati al seguito. Domani si parte alle 21.00 con la presentazione del progetto di riqualificazione del borgo antico di Castelpoto finanziato dal Ministero della Cultura a valere su fondi del PNRR, nell’ambito di una tavola rotonda, cui interverranno il sindaco della cittadina Vito Fusco, il preside dell’Istituto “Padre Isaia Columbro” Angelo Mellillo, il consulente nazionale dell’UNPLI per il Turismo Itinerante Ivan Perriera, il docente di Economia presso l’Università “Federico II” di Napoli Paolo Ricci, il consigliere regionale della Campania Erasmo Mortaruolo e il presidente della Provincia di Benevento Nino Lombardi.

Modera il giornalista Luigi Trusio: si discuterà di “Rigenerazione Culturale e Sociale del Piccoli Borghi del Sud”, con riflessioni profonde sul futuro dei piccoli comuni, sul contrasto allo spopolamento e sulle soluzioni da adottare per far uscire le aree interne dall’isolamento. A seguire, alle 22.00, spazio alla musica con il concerto di Daniele Sepe che si esibirà sulle note dell’album “Sepè Le Mokò”, che lo stesso artista partenopeo ha definito un debito di riconoscenza ad Antonio De Curtis, che mi ha salvato innumerevoli volte nelle giornate difficili, restituendomi il buon umore. E non è poca cosa”. Un album sulle musiche dei film di Totò che non sono reperibili.

Un progetto unico nel suo genere che riporta alla luce le dadaiste avventure di Totò e i suoi comprimari, Peppino De Filippo, Vittorio Gassman, Nino Taranto, Aldo Fabrizi, talmente intense e veloci che il più delle volte prestiamo poco orecchio a quello che avviene al di sotto, alle strepitose partiture che sottolineano la comicità tragicomica delle sceneggiature, e così perdiamo di vista un elemento prezioso.

Compositori della levatura di Piero Piccioni, Armando Trovajoli, Lelio Luttazzi, Carlo Rustichelli, Alessandro Cicognini, Piero Unliliani, tutti compositori con una possente preparazione jazzistica alle spalle. E quello che meraviglia, ascoltando la sola colonna sonora, è la qualità degli interventi degli interpreti che si susseguono negli assolo, perché molta musica è puro e semplice be-bop, spesso declinato nella sua variante West Coast, ed è sorprendente riconoscere figure del calibro di Chet Baker o Gerry Mulligan dialogare con i personaggi dei film.

“Sepè le Mokò” vuole restituire la genialità e la profonda italianità di questo swing sanguigno e ironico, che è un vero e proprio patrimonio, poco esplorato, della nostra tradizione jazzistica.
Un sentito omaggio a quei registi, attori, sceneggiatori e musicisti che ci hanno regalato e ci regalano buonumore, mica poco, e spesso uno sguardo più profondo di tanti film “seriosi” dell’epoca sulla società italiana degli anni ’60.
Sepe (sax, clarinetto e flauti) sarà accompagnato da Mario Nappi al pianoforte e al Rhodes, Davide Costagliola al basso e al contrabbasso, Paolo Forlini alla batteria.

Le musiche sono tratte da Totò, Peppino e la Dolce Vita, Letto a Tre Piazze, Totò Sexy, Totò Diabolicus, Totò, Peppino e i Fuorilegge, Totò e Peppino Divisi a Berlino, La Banda degli Onesti, Gli Onorevoli, Risate di Gioia, Rita, la Figlia Americana, I Soliti Ignoti.
Il festival “Riverberi” è finanziato con risorse del POC Campania 2014/20 linea strategica “Rigenerazione urbana, politiche per turismo e cultura” destinate alla definizione del “Programma Unitario di Percorsi Turistici di tipo culturale, naturalistico ed enogastronomico di portata nazionale e internazionale” di cui alla DGR n. 298/2021 e all’Avviso Pubblico approvato con decreto dirigenziale n. 410/2021.

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