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“Insulti, video pieni di offese: la cittadinanza ci ha preso come bersaglio”. Lo sfogo è di Ciro Femiano, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls) in Asia Napoli. Nel mirino ci sono gli addetti allo spazzamento, immortalati nelle ore di servizio. Dietro a un telefonino c’è sempre un cittadino inferocito, pronto a scatenare l’ordalia del risentimento. Le accuse più lievi sono di negligenza o parassitismo. “Le critiche vanno bene, perché sono costruttive – premette Femiano -, però ci sono offese gratuite, essere chiamati nullafacenti quando un lavoratore si sta spaccando la schiena con queste temperature altissime”.

L’Rls di Asia descrive un assedio. “Ci sono video sui social, fotografie che arrivano in azienda in anonimato – racconta -: ci stanno attaccando su tutti i fronti”. Femiano non nega difficoltà o situazioni in cui la città si presenta sporca. “Napoli ha avuto un’affluenza di turismo esagerata, che – sostiene – negli ultimi anni noi non eravamo pronti per gestire. Ormai è come se fosse agosto per 12 mesi all’anno. Ma nessuno dice che il problema oggi sono i B&B abusivi, perché chi ha un appartamentino l’ha trasformato in bed and breakfast”. E i turisti, in queste strutture, “se tutte le settimane cambiano, ovviamente fanno la spesa, buttano i rifiuti e anche in maniera non differenziata”. Peraltro, Femiano sottolinea che Asia “si è preparata” a quest’afflusso di visitatori con nuove assunzioni”. E ritiene comunque che, negli ultimi anni “la città è migliorata tantissimo”. Ma pur ammettendo le criticità, l’Rls non considera accettabile la gogna. “Non sottovalutiamo che un problema di sporcizia si possa presentare – dichiara – però non è il modo corretto di affrontarlo, dando addosso ai lavoratori”. Femiano annuncia di non voler tollerare più campagne denigratorie. “Al prossimo episodio sono pronto a denunciare“, assicura. “Anche perché a me, sinceramente, me ne può anche fregare – aggiunge -. Ma i giovani mi fanno notare che hanno paura adesso a lavorare. E hanno già lo stress dal lavoro correlato”.

In questo periodo, l’insidia maggiore sono proprio le ondate di calore. “Con le temperature eccessive – spiega Femiano – abbiamo fatto anche un piano di sicurezza nuovo in Asia, con il quale abbiamo aumentato le cadenze di sosta per il refrigerio. Abbiamo adottato anche un sistema, un orologio sperimentale che avvisa quando l’operaio sta per avere un colpo di calore”. Il rappresentante per la sicurezza stigmatizza, a suo dire, un certo qualunquismo nei giudizi. Gli capita di leggere attacchi quando un addetto cammina in strada con un carrellino. Come fosse una perdita di tempo. “Gli spostamenti dello spazzamento – evidenzia – è ovvio che uno li deve fare a piedi. Se io passeggio con il carrellino è perché ho già spazzato la strada che sta a 200 metri. Non si può dire che sto perdendo tempo, anche perché chi lo dice non conosce nemmeno l’organizzazione del nostro lavoro”. Insomma, il messaggio è: basta con le ingiurie. L’appello: non fare dei lavoratori il capro espiatorio dei problemi.