Urne aperte in Campania per il secondo e decisivo turno delle elezioni amministrative. Dopo il primo passaggio elettorale, sono dieci i comuni superiori ai 15mila abitanti chiamati a scegliere il nuovo sindaco. Si voterà oggi fino alle 23 e domani dalle 7 alle 15, quando scatterà lo spoglio che consegnerà gli ultimi verdetti di questa tornata elettorale.
La partita più attesa si gioca nell’area metropolitana di Napoli, dove sei comuni tornano alle urne. Tre i centri interessati in provincia di Salerno e uno nel Casertano. Riflettori puntati soprattutto su Casalnuovo di Napoli e Sorrento, due sfide che potrebbero fornire indicazioni politiche significative anche oltre i confini locali.
A Casalnuovo il confronto è particolarmente osservato dagli addetti ai lavori dopo l’accordo ufficiale siglato in vista del ballottaggio tra Giovanni Nappi e le liste che al primo turno avevano sostenuto Katia Iorio. Un’intesa che potrebbe rivelarsi determinante nella corsa alla fascia tricolore e che ha inevitabilmente acceso il dibattito politico nelle ultime ore di campagna elettorale.
Grande attenzione anche a Sorrento, dove il primo turno è stato segnato soprattutto dall’astensionismo. L’affluenza si è fermata al 58,4%, in calo di circa nove punti rispetto alla precedente tornata amministrativa. Un dato che rende ancora più difficile qualsiasi previsione e che potrebbe trasformare il recupero degli elettori rimasti a casa nel vero ago della bilancia.
Tra le sfide più incerte c’è anche quella di Pompei. Giuseppe Tortora, sostenuto da una coalizione civica, si presenta al secondo turno con il 44,8% ottenuto al primo turno e con l’appoggio di Forza Italia arrivato attraverso l’endorsement del segretario regionale Fulvio Martusciello. Lo sfidante Salvatore Alfano, candidato del campo largo, aveva chiuso la prima fase della competizione al 43,6%. Decisivi potrebbero risultare i voti raccolti da Claudio D’Alessio, fermatosi all’11,5%.
Il quadro resta aperto praticamente ovunque. Dopo settimane di trattative, apparentamenti più o meno dichiarati e appelli agli elettori, la parola passa ora alle urne. Entro domani pomeriggio la Campania conoscerà i nomi degli ultimi dieci sindaci chiamati a guidare i rispettivi comuni nei prossimi anni.




















