A pochi mesi dal suo insediamento, l’assessora alle Politiche abitative del Comune di Salerno, Claudia Pecoraro, rivendica i primi risultati sul fronte del recupero degli alloggi popolari, indicando come priorità il contrasto alle occupazioni abusive e la tutela di chi ha realmente diritto a una casa. Al centro dell’intervento, il recupero di 27 alloggi popolari in città, definito dall’assessora “un primo passo importante” all’interno di un’azione più ampia di riordino e verifica del patrimonio abitativo.
Pecoraro ha voluto innanzitutto ringraziare le forze dell’ordine per l’operazione che ha consentito il ripristino della legalità, sottolineando però che il rispetto delle regole, da solo, non basta se non è accompagnato da una visione sociale chiara. “La legalità, però, per noi non è mai fine a sé stessa: è lo strumento per garantire giustizia sociale, equità e diritti a cittadine e cittadini”, ha dichiarato.
L’assessora ha spiegato che l’amministrazione ha già avviato un lavoro di censimento del patrimonio abitativo, con l’obiettivo di conoscere in modo puntuale lo stato degli immobili e mettere in relazione in maniera corretta la disponibilità degli alloggi con le richieste delle famiglie in graduatoria. Un passaggio che, nelle intenzioni del Comune, dovrà servire sia a contrastare situazioni di illegalità sia a rendere più efficace il sistema di assegnazione.
Nel suo intervento, Pecoraro ha ribadito che non saranno tollerate occupazioni abusive o condizioni fuori dalle regole, ma ha anche insistito sulla necessità di garantire a tutti l’accesso a un’abitazione dignitosa. “La casa è un diritto fondamentale e non può essere terreno di disuguaglianze. Restituire questi alloggi a chi ne ha diritto significa rimettere al centro la dignità delle persone”, ha affermato, rilanciando una linea politica che lega il tema della legalità a quello della giustizia sociale.
Il messaggio politico è netto: per l’assessora, il recupero degli alloggi popolari non è soltanto un’operazione amministrativa, ma una scelta di campo. “La Politica giusta è quella che non lascia indietro nessuno e costruisce diritti, non privilegi”, ha concluso. Un’impostazione che ora dovrà tradursi in ulteriori interventi concreti, mentre il tema della casa continua a rappresentare una delle questioni sociali più delicate per il territorio salernitano.




















