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«Una graduatoria politica sulla quale serve fare piena chiarezza». I sindaci della Lega in Campania alzano il tiro contro la Regione dopo la pubblicazione degli esiti del programma dedicato ai percorsi turistici culturali, naturalistici ed enogastronomici. Nel mirino finiscono i criteri utilizzati per assegnare i punteggi ai progetti presentati dai Comuni.

Sono 56 le proposte ammesse a finanziamento, per complessivi 10 milioni di euro, ma secondo gli amministratori leghisti il risultato della selezione lascerebbe «fortissime perplessità».

«Riteniamo necessario fare piena luce sui criteri concretamente utilizzati nell’attribuzione dei punteggi», affermano i sindaci, precisando di non voler mettere in discussione il valore delle iniziative finanziate né alimentare una contrapposizione tra territori.

La richiesta alla Regione Campania è però precisa: rendere pubblici verbali, griglie analitiche, punteggi assegnati per ciascun criterio e motivazioni delle valutazioni.

«È necessario comprendere perché progetti legati a manifestazioni dotate di storicità, radicamento territoriale, identità culturale e capacità di attrazione turistica siano rimasti fuori o siano stati penalizzati».

Il passaggio politicamente più duro riguarda il sospetto che sulle valutazioni possano aver pesato appartenenze o sponsorizzazioni politiche. Un’ipotesi che gli stessi sindaci precisano di non poter sostenere in assenza di elementi documentali, chiedendo proprio per questo un’operazione di «totale trasparenza».

E annunciano che, qualora dall’accesso agli atti dovessero emergere anomalie o profili rilevanti sotto il piano della legittimità amministrativa, la documentazione sarà trasmessa alle autorità di controllo e, ricorrendone i presupposti, alla magistratura.

L’affondo diventa quindi direttamente politico e chiama in causa il presidente della Regione Roberto Fico.

«La nuova stagione regionale non può rappresentare la semplice prosecuzione di vecchie logiche. Fico dimostri con gli atti di non essere la “foglia di fico” della precedente gestione deluchiana. I fondi pubblici destinati ai territori devono essere assegnati esclusivamente sulla base di regole trasparenti, verificabili e uguali per tutti, senza corsie preferenziali e senza appartenenze politiche».

Da qui la richiesta dell’«immediata pubblicazione di tutta la documentazione istruttoria e valutativa».

«La cultura, il turismo e le tradizioni dei nostri Comuni non possono essere mortificati da meccanismi opachi. Prima vengono il merito dei progetti, la trasparenza amministrativa e il rispetto delle comunità locali», concludono i sindaci della Lega.