All’inizio doveva essere la fumata bianca. È uscita grigia. Molto grigia. Dopo oltre un mese di attesa, la Giunta regionale di Roberto Fico nasce già sotto il segno delle grane. Altro che luna di miele.
Il primo scivolone porta il nome di Vincenzo Cuomo. La nomina ad assessore regionale arriva quando, carte alla mano, è ancora sindaco di Portici. Le dimissioni presentate, sì. Ma non ancora efficaci. La Prefettura di Napoli alza il sopracciglio. Questione tecnica, dicono. Ma l’effetto politico è devastante. Una figuraccia evitabile. E invece servono spiegazioni, chiarimenti serali, interpretazioni normative. Non proprio il miglior debutto.
Poi c’è il capitolo conflitti d’interesse. Tema scivoloso. E infatti si scivola. Sulla delega alle Pari Opportunità pesa il caso Claudia Pecoraro, ancora indicata nell’organigramma dei Centri Antiviolenza gestiti da Differenza Donna. Collaborazione decennale. Ruolo formalmente attivo. Un cortocircuito evidente per chi dovrebbe vigilare, non partecipare.
Non va meglio sul fronte Scuola e Politiche sociali. Andrea Morniroli si dimette da un consiglio di amministrazione per evitare imbarazzi. Scelta corretta. Peccato che la presidenza della cooperativa, beneficiaria anche di fondi regionali, resti saldamente nelle mani della moglie. Cambio di sedie. Non di sostanza. E qui la domanda è legittima: stiamo scherzando?
Il quadro generale è chiaro. Il campo largo parte in ordine sparso. Confuso. Nervoso. Lo si era capito già al primo Consiglio regionale, con i consiglieri di Casa Riformista – Noi di Centro assenti al momento del voto. Un segnale politico, non una distrazione.
Nel frattempo, parte il solito gioco delle parti. Chi rivendica la vittoria. Chi misura le distanze. L’asse Pd–M5S che fa le pulci agli altri. De Luca contro Manfredi. Mastella osservato speciale. E nel mezzo Fico. Uomo solo al comando. Ma solo davvero. Una maggioranza che corre ai ripari ancora prima di partire. Un mandato che nasce tra fuoco amico e sospetti incrociati.
(Se) Il buongiorno si vede dal mattino….l’aveva preannunciato in tempi non sospetti lo sceriffo Vincenzo De Luca.




















