Una multa di 33.545 euro e due riduzioni del punteggio di qualificazione delle stazioni appaltanti. Sono le sanzioni decise dall’Anac nei confronti di Sma Campania, con la delibera 251 del 24 giugno scorso. La decisione è stata adottata in seguito a un procedimento sanzionatorio in materia di qualificazione delle Stazioni Appaltanti e delle Centrali di Committenza. La qualificazione è il sistema obbligatorio introdotto nel 2023 dal Codice dei Contratti Pubblici. Serve ad attestare la capacità tecnica, organizzativa e di qualificazione professionale delle amministrazioni nel gestire le gare d’appalto. Nel caso della Sma, secondo l’Autorità anticorruzione, è accertata “la mancata dimostrazione del possesso dei requisiti relativi alla formazione dichiarati ai fini del conseguimento della qualificazione”.
Il procedimento è stato è avviato l’anno scorso. Con note dell’Anac del 28 ottobre e del 13 gennaio scorsi, sono state richieste informazioni alla società in house della Regione. Lo scopo: “Verificare la veridicità delle dichiarazioni rese e confermare il livello di qualificazione conseguito nel biennio 2025-2027″. Ovvero livello L1 per progettazione/affidamento di Lavori (con punteggio di 67,457), e livello SF1 per progettazione/affidamento di Servizi e Forniture (con punteggio di 68,613). “All’esito delle verifiche espletate nell’esercizio dei poteri di vigilanza attivati dall’Autorità – afferma la delibera – , è emerso che la domanda di qualificazione di Sma Campania è stata presentata senza la dovuta ponderazione, avvalendosi del requisito della formazione di base, specialistica ed avanzata che, sulla base del dettato normativo e delle chiare indicazioni fornite dall’Autorità, non avrebbe potuto essere utilizzato”. Infatti, per l’Anac “sono state rilevate gravi carenze oggettive, in relazione al numero dei dipendenti in possesso della suddetta formazione”.
A detta dell’Autorità anticorruzione, la stazione appaltante “ha reso una dichiarazione consapevolmente orientata a dimostrare il possesso dei requisiti non sussistenti”. Tale comunicazione le avrebbe “permesso di conseguire, sulla base di quanto dichiarato, la qualificazione nel settore Lavori per un livello superiore (L1) rispetto a quello effettivamente spettante e risultante dall’attività di vigilanza (L2), nonché di bandire nel dicembre 2025” una “procedura aperta di euro 8.420.000, pur non avendone i requisiti prescritti, ossia la qualificazione in L1“. Pertanto, la “grave violazione delle disposizioni” è “presupposto per l’irrogazione di una sanzione nei riguardi di Sma Campania“, sottolinea l’Anac. Nel motivare la decisione, si contestano alla società “dichiarazioni dolosamente tese a dimostrare il possesso di requisiti di qualificazione non sussistenti”. Così, il punteggio di per il settore Servizi e Forniture viene ridotto da 68,61 a 49,69, con mantenimento del livello di qualificazione SF1. Mentre per il settore Lavori è decurtato da 67,46 a 48,30, con la conseguente riduzione del livello di qualificazione da L1 a L2. Contro la delibera, è ammesso ricorso al Tar.


















