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Seduta del Consiglio regionale segnata da diversi punti all’ordine del giorno legati all’attività amministrativa e legislativa dell’assemblea, tra provvedimenti in materia di organizzazione, programmazione e gestione del territorio. Un confronto istituzionale che ha preceduto il passaggio politicamente più rilevante della giornata, legato alla posizione di Edmondo Cirielli.

Nel corso dei lavori, infatti, Cirielli ha annunciato le proprie dimissioni dal Consiglio regionale a seguito dell’accertata incompatibilità con il ruolo di deputato. Una scelta che ha reso superflua la votazione sull’incompatibilità prevista dall’aula, non più necessaria dopo la decisione formale di lasciare l’incarico regionale.

L’esponente di Fratelli d’Italia ha comunque ribadito la volontà di proseguire il proprio impegno istituzionale per il territorio campano, chiarendo le ragioni della decisione: “Ribadisco il mio impegno per la Campania e per i cittadini, ma lascio il Consiglio regionale per effettiva incompatibilità con il ruolo di deputato”.

E ancora: “Continuerò a lavorare con responsabilità nelle sedi istituzionali competenti, mantenendo la massima attenzione verso le esigenze del territorio e delle comunità campane”.

Nel corso della seduta del Consiglio regionale si è proceduto anche all’elezione del Consigliere Questore, resa necessaria a seguito delle dimissioni del consigliere Raffaele Aveta. La votazione si è svolta regolarmente in aula, registrando 31 votanti, senza astenuti, con una scheda bianca e due nulle.

All’esito dello scrutinio è risultato eletto Giovanni Porcelli, che ha ottenuto 22 preferenze, assumendo così l’incarico previsto nell’ambito dell’Ufficio di Presidenza dell’assemblea regionale. Una nomina che ristabilisce la piena operatività dell’organismo dopo le dimissioni che avevano reso vacante il ruolo.

Si è quindi passati alla discussione relativa all’istituzione delle commissioni speciali, tema inserito tra i punti centrali dell’ordine del giorno per rafforzare l’attività di indirizzo e controllo del Consiglio regionale su ambiti specifici dell’azione amministrativa. Il confronto in aula ha riguardato composizione, competenze e finalità degli organismi da costituire, con l’obiettivo di garantire strumenti più mirati di approfondimento su questioni ritenute strategiche per il territorio e per l’efficacia dell’azione istituzionale.

A seguire, l’aula ha esaminato la proposta di istituzione delle commissioni speciali, poi approvata all’unanimità, con l’obiettivo di rafforzare l’azione di controllo, approfondimento e indirizzo su ambiti ritenuti particolarmente strategici per il territorio regionale.

Nel dettaglio, sono quattro gli organismi previsti: la commissione su trasparenza, controllo delle attività e utilizzo dei fondi, chiamata a monitorare l’impiego delle risorse regionali e degli enti collegati; la commissione anticamorra e beni confiscati, con competenze legate al contrasto alla criminalità organizzata, alle bonifiche ambientali e al fenomeno delle ecomafie; la commissione dedicata ad aree interne, bradisismo e grandi eventi, che si occuperà di rischio idrogeologico, valorizzazione dei territori interni, risorse del mare e appuntamenti di rilievo internazionale come l’America’s Cup; infine la commissione su innovazione, sostenibilità e pari opportunità, orientata alla competitività delle imprese, alla tutela della condizione femminile, al contrasto alla violenza di genere, al lavoro nero e alle morti bianche.

L’approvazione unanime segna dunque un passaggio condiviso all’interno del Consiglio regionale, volto a dotare l’assemblea di strumenti operativi aggiuntivi per affrontare con maggiore incisività le principali sfide amministrative, sociali ed economiche della Campania.

Si è quindi giunti alla votazione sul punto all’ordine del giorno relativo al Rendiconto generale della Regione Campania per l’esercizio finanziario 2024. L’esito ha registrato 27 voti favorevoli, 11 contrari e nessun astenuto, determinando l’approvazione del provvedimento da parte dell’aula.

Con questo passaggio il Consiglio regionale ha formalmente validato il documento contabile conclusivo dell’esercizio finanziario, attestando gli equilibri di bilancio e la regolarità della gestione amministrativa delle risorse regionali.